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Nino Ricciardi

Nino RICCIARDI
Fuochista - Partigiano combattente

Medaglia d'oro al Valor Militare alla memoria

Marinaio imbarcato su una unità della Marina Militare nelle acque di Trieste, l'8 settembre 1943 sfuggiva alla cattura da parte dei tedeschi e raggiungeva nella natia Liguria le formazioni partigiane che già combattevano l'oppressore.
Primo fra i primi nelle imprese più rischiose, sempre alla testa della sua squadra, fu animatore e trascinatore dei compagni contro un nemico numericamente superiore. Conquistata una posizione particolarmente importante per ostacolare i movimenti del nemico, la manteneva valorosamente nonostante i ripetuti violenti contrattacchi avversari. Congelato agli arti inferiori per inclemenza del clima, non volle riposo e partecipava a nuove azioni sempre emergendo per valore e sprezzo del pericolo. Ferito, rifiutava ancora soccorsi per non allontanarsi dalla lotta ormai decisiva per le sorti della Patria e, mentre incalzava il nemico in ritirata, cadeva colpito a morte.
Magnifica figura di eroico partigiano che tutto diede alla Patria.
Liguria, 8 settembre 1943 - 8 aprile 1945

Nacque a Vezzano Ligure (La Spezia) il 15 dicembre 1921. Operaio tornitore presso lo Stabilimento Odero-Terni di La Spezia, nel marzo 1941, per obblighi di leva, fu arruolato nella Regia Marina ed imbarcato sulla torpediniera Antares nella categoria di Fuochista A, distinguendosi particolarmente nell'opera di salvataggio dell'unità colpita da bombe di aereo, il 28 maggio 1943, in porto a Livorno.
Imbarcò successivamente sulla torpediniera Spada dislocata a Trieste e dopo l'8 settembre 1943, rifiutando ogni forma di collaborazione con l'ex alleato germanico, raggiungeva la famiglia a La Spezia; aderì al Fronte Giovanile di Resistenza a Migliarina. Nel dicembre 1944 passò ad operare con la 1a Divisione Liguria "Picchiari" che lo destinò al Battaglione "Vanni" della Brigata Garibaldina "A. Gramsci"; venne citato nell'O.d.G. del Comando della IV Zona per il suo alto spirito combattivo ed aggressivo, dimostrato durante un rastrellamento tedesco. Nominato comandante di plotone, cadde l'8 aprile 1945 durante un tentativo di demolizione con esplosivo, del ponte di Graveglia, sulla rotabile di La Spezia, nella fase del ripiegamento delle forze tedesche da quella città.
Altre decorazioni:
   - Medaglia di Bronzo al Valore Militare sul Campo (Mediterraneo orientale, ottobre 1942).