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Romeo Romei

Romeo ROMEI
Capitano di corvetta

Medaglia d'oro al Valor Militare alla memoria

Comandante di sommergibile si distingueva sin dall'inizio del conflitto per perizia e valore. All'agguato in prossimità di importante base avversaria, attaccato di giorno da unità leggere di superficie, riusciva con insigne bravura a sfuggire alla caccia, nonostante le notevoli avarie che avevano menomato sensibilmente le possibilità di manovra della sua unità. Con coraggiosa determinazione e sicuro intuito manteneva ancora l'agguato nella zona e poteva così avvistare, in ore notturne, grossa formazione navale avversaria composta di una portaerei, di due navi da battaglia e di vari incrociatori e Ct. Precorrendo le teorie di impiego, successivamente adottate dai sommergibili, conduceva risolutamente in superficie l'attacco alla formazione e, pur di raggiungere il suo audace intento, non esitava ad impiegare un motore termico in parziale avaria che, con il rilevante fumo di scarico, avrebbe potuto rivelare la sua presenza al nemico.
Portato a fondo l'attacco, colpiva con due siluri una corazzata avversaria e con un terzo probabilmente un'altra unità, prendendo l'immersione soltanto dopo aver constatato l'avvenuto scoppio delle armi.
Nel corso di successiva missione scompariva in mare con la propria unità. Esempio di sereno ardimento, di eccezionale tempra di combattente e di elevate virtù militari.
Canale di Sicilia, notte sul 10 novembre 1940 - Basso Tirreno, 31 marzo 1941

Nacque a Castelnuovo (Cattaro) il 14 agosto 1906. Allievo all'Accademia Navale di Livorno dal dicembre 1924, nel 1928 conseguì la nomina a Guardiamarina e con il 1° luglio 1929 la promozione a Sottotenente di Vascello, stando imbarcato sull'incrociatore Trieste nell'incarico di ufficiale di rotta. Promosso Tenente di Vascello nel 1933, a domanda passò sui sommergibili ed al comando del sommergibile Perla partecipò a missioni speciali durante la guerra di Spagna.
Alla dichiarazione di guerra del 10 giugno 1940, richiamato in Patria dalla Base Navale di Tobruk e promosso Capitano di Corvetta, assunse il comando del sommergibile Pier Capponi con il quale si distinse in audacissime e fortunate missioni di guerra, tanto da essere definito dalla stampa avversaria il "Corsaro degli abissi". In una missione di guerra condotta sulla notte del 10 novembre 1940 nelle acque del Canale di Sicilia (50 miglia a SE di Malta), attaccò risolutamente una forte formazione navale inglese - composta da una nave portaerei e da due navi da battaglia, fortemente scortata da numerosi cacciatorpediniere - colpendo probabilmente una nave da battaglia.
Nel corso della missione del 31 marzo 1941 l'unità, salpata da Messina e diretta nel Mediterraneo centrale, fu silurata dal sommergibile inglese Rorqual ed affondò a circa 17 miglia a sud di Stromboli. Nessun superstite fra l'equipaggio.
Altre decorazioni:

  • Medaglia di Bronzo al Valore Militare (Mediterraneo occidentale, 22 giugno 1940);
  • Medaglia di Bronzo al Valore Militare (Mediterraneo, 10 giugno 1940 - 12 aprile 1941).