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Vincenzo Rossi

Vincenzo ROSSI
Sottocapo Torpediniere P.M.

Medaglia d'oro al Valor Militare alla memoria

 

“Trovandosi al comando di un piccolo drappello di marinai agli avamposti della colonna Seymour, sostenne l’urto improvviso di due colonne di “boxers” cinesi incontrando sul campo la morte, combattendo con gran coraggio e dimostrando ottime qualità militari che valsero a dar tempo al corpo principale delle truppe internazionali di ordinarsi per respingere l’attacco nemico"
Lang-Fang (Cina), 14 giugno 1900
R.D. 3 marzo 1901

Nacque a Carpi (Modena) il 29 gennaio 1877. Volontario nella Marina all'età di 16 anni, frequentò la Scuola Torpedinieri di San Bartolomeo (La Spezia), classificandosi primo del suo Corso con il punteggio di 19 su 20. Al termine del Corso imbarcò sull'ariete torpediniere Calabria in partenza per i Mari della Cina.
Nel giugno 1900, durante la cruenta insurrezione dei Boxer e con le Legazioni Internazionali di Pechino gravemente minacciate dalla follia xenofoba degli insorti, partecipò volontariamente al contingente di 40 marinai del plotone da sbarco dell'Unita, posti al comando del Tenente di Vascello Sirianni, che fece poi parte della colonna internazionale condotta dall'ammiraglio Seymour diretta a Pechino in soccorso degli europei assediati.
Il giorno 14, il Rossi, già promosso Sottocapo, assunse il comando di un drappello di 7 marinai per precedere la colonna, ferma per effetto di un sabotaggio alla linea ferrata. Assalito da oltre 2.000 armati, apparsi improvvisamente, fronteggiò la difficile situazione, reagendo all'attacco e riuscendo a dare l'allarme alla colonna, gravemente minacciata, che potè cosi riordinarsi e reagire con le armi. Cinque uomini del drappello, tra i quali lo stesso Rossi, furono poi rinvenuti morti sotto un mucchio di cadaveri nemici; il Rossi presentava 40 ferite di arma da taglio e la mutilazione di entrambe le mani. Per il suo comportamento venne decorato di Medaglia d'Oro al Valor Militare.
Anche il Governo francese volle ricompensare questo puro eroe, conferendogli la "Medaille Militaire" che venne rimessa alla famiglia del caduto il 6 febbraio 1905.