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Jerzy Sas Kulczycki

Jerzy SAS KULCZYCKI
Capitano di fregata

Medaglia d'oro al Valor Militare alla memoria

Ufficiale superiore di eccezionali virtù militari e morali, già distintosi in operazioni di guerra e pervaso da profondo amor patrio, faceva fronte, all'armistizio, ai nemici della Patria iniziando, senza indugio, l'organizzazione dei primi gruppi militari di resistenza nella regione veneta.
Riconosciuto successivamente Capo di Stato Maggiore del Movimento dei volontari armati italiani, dava vita nelle regioni settentrionali a notevole attività militare e di sabotaggio contro l'oppressore e i suoi accoliti. Sottoposto a grossa taglia, indifferente ai rischi incombenti, svolgeva durante sette mesi opera fattiva di animatore e di capo. Attivamente ricercato, veniva arrestato solo in seguito a delazione.
Superbo esempio ai presenti per serenità e grandezza d'animo di fronte al plotone d'esecuzione, donava alla Patria un'esistenza tutta dedicata alla sua grandezza ed al proprio dovere di soldato e di marinaio.
Fossoli, 14 luglio 1944

Nacque a Roma il 24 dicembre 1905. Di origine polacca, fu allievo all'Accademia Navale di Livorno dal 1921 e nel 1927 conseguì la nomina a Guardiamarina. Promosso Sottotenente di Vascello nel 1929 e Tenente di Vascello nel luglio 1932, prestò servizio continuativo su navi da battaglia, ad eccezione del periodo novembre 1928 - maggio 1929 in cui prestò servizio presso il Distaccamento Marina di Tientsin (Cina), e del periodo novembre 1929 - luglio 1930 in cui frequentò il Corso Superiore all'Accademia Navale.
Promosso Capitano di Corvetta nel marzo 1940, imbarcò sulla corazzata Littorio nell'incarico di 1° Direttore del Tiro. Promosso Capitano di Fregata nel gennaio 1943, trovandosi imbarcato sulla corazzata Conte di Cavour, a Trieste per lavori, all'8 settembre 1943 organizzò i primi gruppi di militari per la resistenza nella Regione Veneta, dando vita poi a Milano ai V.A.I. (il movimento dei Volontari Armati Italiani) e del quale fu il Capo di Stato Maggiore. Arrestato a Genova per delazione e tradotto a Milano, venne inviato al campo di concentramento di Fossoli (Carpi) e in quel poligono fucilato all'alba del 12 luglio 1944.
Altre decorazioni e riconoscimenti per merito di guerra:

  • Medaglia di Bronzo al Valore Militare sul Campo (Mediterraneo centrale, marzo 1942);
  • Encomio Solenne (Mediterraneo, ottobre 1940);
  • Encomio Solenne (Mare Ionio, notte del 12 novembre 1940).