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Giovan Battista Torre

Giovan Battista TORRE
Furiere - Partigiano combattente

Medaglia d'oro al Valor Militare alla memoria

Dopo l'armistizio, per quanto in menomate condizioni di salute, entrava entusiasticamente a far parte del movimento di liberazione e si distingueva ripetutamente, nel corso di difficili e pericolose missioni, per decisione e per coraggio.
Ferito nella esecuzione di un colpo di mano, imponeva ai compagni di porsi in salvo e permetteva loro di farlo con l'attirare su di sé l'attenzione degli inseguitori. Caduto nelle mani del nemico veniva, per un mese, sottoposto a crudeli sevizie e manteneva sino alla fucilazione fiero ed esemplare contegno, nulla rivelando sull'organizzazione partigiana.
Forte di San Giuliano (Genova), 28 maggio 1944

Nacque a Genova-Sestri il 4 marzo 1911. Apprendista meccanico presso i Cantieri Navali Odero di Sestri Levante, nel giugno 1931 venne arruolato nella Regia Marina per l'assolvimento dell'obbligo di leva. Assegnato alla categoria Furieri Segretari, nel 1932 conseguì la nomina a Comune di 1la Classe e nell'agosto 1933 fu posto in congedo per fine ferma. Nuovamente assunto nei Cantieri, durante il 2° conflitto mondiale fu esentato dal richiamo.
All'armistizio dell'8 settembre 1943 abbandonò il posto di lavoro ed entrò in una formazione partigiana del C.V.L. (Comitato Volontari della Liberazione) di Genova e, pur in menomate condizioni di salute, partecipò a numerose azioni di sabotaggio. Il 22 aprile 1944, nell'esecuzione di un colpo di mano sferrato contro un reparto tedesco, ferito, venne catturato. Sottoposto a crudeli sevizie, mantenne sempre fiero contegno e calma esemplare, cadendo sotto il piombo del plotone di esecuzione all'alba del 23 maggio 1944, presso il Forte San Giuliano in Genova.