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Giulio Venticinque

Giulio VENTICINQUE
Tenente medico

Medaglia d'oro al Valor Militare alla memoria

 

Imbarcato su nave ospedale sorpresa dall'armistizio in acque controllate dal nemico, si allontanava dalla nave per sottrarsi alla collaborazione che gli era stata imposta e per tentare di raggiungere il territorio nazionale liberato.
Dopo aver a lungo errato alla macchia si aggregava a banda di partigiani greci. Nella faticosa guerriglia seguiva sempre il reparto partigiano pur sapendo di taglia offerta per la sua cattura e prestava generosa opera di sanitario a favore di numerosi feriti. Catturato in seguito a delazione, resisteva da valoroso a maltrattamenti e sevizie, ricusando di far nomi e fornire comunque notizie utili al nemico.
Condannato a morte per impiccagione, affrontava la prova suprema con sereno eroismo suscitando viva ammirazione tra le popolazioni del luogo.
Peloponneso, 8 settembre 1944

Nacque a Roma il 15 novembre 1915. Laureatosi presso l'Università di Roma in medicina e chirurgia nel 1939, prestò servizio nella Clinica Medica della stessa Università e a domanda, nell'agosto 1940, conseguì la nomina a Sottotenente Medico di complemento ed iscritto al Dipartimento Militare Marittimo dell'Alto Tirreno.Chiamato in temporaneo servizio nel novembre dello stesso anno, fu prima destinato presso l'Infermeria della Marina di Brindisi e poi imbarcato sulla nave ospedale Gradisca. Nel novembre 1942 conseguì la promozione a Tenente e dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, con l'unità catturata dai tedeschi e l'equipaggio internato in Germania, si allontanava in tempo e, dopo aver a lungo errato nella macchia, si aggregava ad una formazione di partigiani greci.Nella faticosa guerriglia condotta dalla formazione greca si adoperò generosamente a prestare la sua opera di medico finché, catturato a seguito di delazione, ricusava ogni forma di collaborazione e, condannato a morte per impiccagione, il 23 gennaio 1944 affrontò la prova suprema con serena calma, suscitando l'ammirazione fra la popolazione del paese di Aghion (Peloponneso) dove ebbe luogo il suo martirio.