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Emilio Faà Di Bruno

Emilio FAA' DI BRUNO
Capitano di vascello

Medaglia d'oro al Valor Militare alla memoria

 

Per la sua condotta nelle operazioni navali a Lissa nei giorni 18, 19, 20 luglio 1866. R.D. 15 agosto 1867.

Nacque ad Alessandria il 7 marzo 1820. Dopo aver conseguito il diploma liceale entrò nella Regia Scuola Militare di Marina a Genova. Nel 1840 conseguì la nomina a Guardiamarina, prendendo imbarco sulla fregata  Des Geneys, con la quale compi una crociera addestrativa di due anni nelle Americhe.
Partecipò alla Campagna Navale in Adriatico gel 1848-49 imbarcato sulla corvetta Malfatano, con la quale partecipò al bombardamento delle batterie costiere austriache a Caorle e, promosso Luogotenente di Vascello, terminò la Campagna di guerra imbarcato sulla fregata San Michele.
Negli anni successivi ebbe vari incarichi a bordo ed a terra: al comando della pirofregata a ruote Governolo venne incaricato di una speciale missione presso il Governo di S.M. britannica.
Nel 1861, al comando dell'avviso Athon, partecipò agli assedi di Gaeta e di Messina, meritandosi una "Menzione Onorevole" e la promozione a Capitano di Fregata per merito di guerra. Passato al comando della corvetta San Giovanni, nel 1863 compì una prima missione nelle Americhe con l'incarico di visitare i Consolati italiani ed al suo rientro in Patria riscosse il plauso del Ministro della Marina e conseguì la promozione a Capitano di Vascello di 2a Classe. L'anno successivo, sempre al comando della San Giovanni, salpò da Genova per Philadelphia, dove ispezionò lo stato dei lavori della fregata Re d'Italia, iin costruzione presso i cantieri di quella città. Ripreso il mare, diresse nella Baia di Baffin portando per primo a sventolare il Tricolore in quella lontana e glaciale località. Nel 1865, passato al comando della pirofregata corazzata Castelfidardo, venne inviato a Tunisi per ottenere soddisfazione da quelle Autorità, responsabili di aver commesso angherie e soprusi nei confronti di nostri emigrati. Anche in questa difficile missione seppe dar prova di avveduta saggezza e di grande abilità politico-diplomatica.
Promosso Capitano di Vascello di 1a Classe il 6 maggio 1866, cinque giorni dopo assunse il comando della fregata corazzata Re d'Italia con la quale, il 20 luglio 1866 nella battaglia di Lissa, ebbe a sostenere un durissimo scontro con le fregate corazzate della Flotta austriaca di Tegetthoff, trovando eroica morte nell'affondamento dell'Unita al suo comando, avvenuto per speronamento da parte della corazzata austriaca Ferdinando Max.

Altre decorazioni a riconoscimenti per merito di guerra:

  • Menzione Onorevole (Gaeta, gennaio 1861);
  • Promozione al grado di Capitano di Fregata.