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Marino Fasan

Marino FASAN
Capitano di Corvetta

Medaglia d'oro al Valor Militare alla memoria

 

Comandante di silurante di scorta isolata a convoglio attaccato da forza navale, con ardita e decisa manovra dirigeva sulle navi avversarie contrattaccandole con tutte le armi di bordo e attirando su di sé il violento e soverchiante fuoco.
Con azione ispirata ad altissimo senso del dovere e guidata da elevato spirito aggressivo, col sacrificio della sua nave che, crivellata di colpi, affondava poco dopo e della sua giovane vita stroncata dal piombo avversario, adempiva appieno il compito di proteggere le unità mercantili a lui affidate che, nel disorientamento del nemico tanto vigorosamente impegnato, riuscivano a sfuggire a sicura distruzione.
Mare Jonio, 2 giugno 1943

Nacque a Cherso (Pola) il 28 luglio 1906. Conseguito il diploma di Capitano Marittimo presso l'Iistituto Nautico di Chioggia ed arruolato in Marina per lìobbligo di leva, nel 1927 frequentò il Corso Allievi Ufficiali di complemento presso l'Accademia Navale di Livorno, conseguendo la nomina di Guardiamarina. Nel 1928 frequentò a Taranto il corso di Osservazione Aerea e, conseguito il brevetto, fu assegnato al 34° Gruppo Idrovolanti di Venezia prima, poi nella 188a Squadriglia del 26° Stormo a Pola e, nel 1930, nella 185a Squadriglia di Lero. Nel 1931 ottenne la promozione a Sottotenente di Vascello e, dopo un periodo trascorso all'Accademia Navale di Livorno per frequenza corsi, ottenne il passaggio in servizio permanente effettivo.
Partecipò alla guerra italo-etiopica (1935-1936) operando nella 146a Squadriglia Idrovolanti, e restandovi fino al gennaio 1939 allorché, promosso Tenente di Vascello, imbarcò sul cacciatorpediniere Folgore nell'incarico di ufficiale in 2a: al termine dell'imbarco venne posto a disposizione dell'Aeronautica Militare.
All'inizio delle ostilità del 10 giugno 1940 operò, nell'ambito di una squadriglia di idrovolanti, in Albania e, promosso Capitano di Corvetta nel luglio 1941, ebbe il comando della 25a, 26a e 41a Flottiglia Dragamine dislocate in basi dell'Africa settentrionale. Nel 1942 imbarcò sul cacciatorpediniere Vincenzo Gioberti nell'incarico di Comandante in 2a e nel gennaio 1943 assunse il comando della torpediniera Castore con la quale, il 2 giugno dello stesso anno, nelle acque del Mar Ionio in missione di scorta ad un convoglio, impegnò cruenta ed impari lotta contro superiori forze avversarie, adempiendo appieno al compito di difesa delle unità mercantili poste sotto la sua protezione, che riuscirono a sfuggire a sicura distruzione. Scomparve tra i flutti con la nave al suo comando crivellata dai colpi ricevuti e con la bandiera al vento.
Altre decorazioni:

  • Medaglia di Bronzo al Valore Militare (Grecia, 1941);
  • Croce di Guerra al Valore Militare sul Campo (A.S., 1942).