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Ernesto Forza

Ernesto FORZA
Capitano di Fregata

Medaglia d'oro al Valor Militare 

Comandante di flottiglia M.A.S., operante in tormentato teatro di operazioni, infondeva il suo alto spirito aggressivo nei gregari che, alla prova del fuoco, dimostravano lo stesso suo indomito valore.
Delineatasi la possibilità di transito nella zona di un importante convoglio scortato da poderosa Forza Navale nemica, e resi inefficienti da avarie e da offesa aerea due M.A.S. al suo comando, sorretta da ferrea volontà di giungere a contatto del nemico, prendeva imbarco su di un'altra unità che, pur essendo in condizioni di muovere, era minorata nella velocità, suo principale mezzo di difesa e partiva per l'agguato.
Avvistata di notte la formazione nemica, manovrando con abile calma per evitare le siluranti di scorta, si portava risolutamente all'attacco di una grande unità che alla di 600 metri colpiva con due siluri affondandola. Scoperto e fatto segno a violentissima e concentrata reazione di fuoco di tutti i calibri, con fredda decisione ed insuperabile perizia riusciva a disimpegnarsi dopo trenta minuti di lotta attraversando tre successive colonne di navi avversarie e riportando alla Patria, miracolosamente incolumi, la sua unità e l'intero equipaggio.
Fulgidissimo esempio di sublime ardimento che continua e rafforza le tradizioni di valore dei M.A.S. della Regia Marina.
Canale di Sicilia, 24 luglio 1941.

Nacque a Roma il 21 agosto 1900. Allievo all'Accademia Navale di Livorno dal 1916, nel 1921 conseguì la nomina a Guardiamarina ed imbarcò sulla nave da battaglia Conte di Cavour. Nel 1928 conseguì la promozione a Tenente di Vascello e nel settembre dello stesso anno venne posto a disposizione del Ministero dell'Aeronautica a passò ad operare presso la 143a Squadriglia 1drovolanti, con imbarco sulla nave appoggio idrovolanti Giuseppe Miraglia.
Nel 1931 ebbe l'incarico di Insegnante di Navigazione aerea presso la Scuola di Osservazione Aerea di Grottaglie e nell'ottobre dell'anno successivo assunse l'incarico di Ufficiale di Collegamento con il Ministero dell'Aeronautica.
Promosso Capitano di Corvetta nell'agosto 1935, nell'ottobre successivo fu Ufficiale Addetto presso la Scuola di Osservazione Aerea e quindi ebbe il comando del sommergibile Pietro Micca con il quale partecipò a due missioni speciali durante la guerra di Spagna. Partecipò, imbarcato sull'incrociatore Luigi di savoia Duca d'Aosta, alle operazioni militari in Albania dell'aprile 1939 ed all'inizio del secondo conflitto mondiale disimpegnò, presso il Ministero della Marina, l'incarico di Capo Ufficio impiego ricognizione aerea. Nel giugno 1941 ebbe il comando della 22 Flottiglia MAS in Sicilia ed il 24 luglio, imbarcato sul MAS 532, compi un'audace missione, culminata con il siluramento ed affondamento di una grossa unità militare nemica; riuscì a disimpegnarsi attraversando, sotto il fuoco di tutte le unità della formazione navale nemica, tre successive colonne di navi nemiche.
Nell'ottobre dello stesso anno assunse il comando della X Flottiglia MAS a La Spezia, pianificando numerose missioni portate poi a compimento dagli Operatori dei Mezzi d'Assalto, e nel maggio 1943 assunse l'incarico di Capo di Stato Maggiore della 7a Divisione Navale. Da Capitano di Vascello partecipò alla guerra di liberazione al comando del Gruppo Mezzi d'Assalto ed al termine del conflitto, nel novembre 1948, ebbe il comando dell'incrociatore Giuseppe Garibaldi.
Passato poi alla Direzione dell'Istituto di Guerra Marittima, nel 1952 fu promosso Contrammiraglio, conseguendo poi la promozione ad Ammiraglio di Divisione nel 1956. Nel grado di Ammiraglio fu Capo dell'Ufficio del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Comandante della 1a Divisione Navale a Comandante del Comando Marittimo Autonomo della Sicilia. Collocato in ausiliaria per raggiunti limiti di età nel 1960, l'anno successivo conseguì la promozione ad Ammiraglio di Squadra.
Mori a Roma il 13 aprile 1975.

Altre decorazioni:

  • Croci di Guerra al Valore Militare (Mediterraneo centrale ed orientale, 19421943);
  • Medaglia d'Argento al Valore Militare (Acque di Genova, aprile 1945);
  • Cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia (Mar Mediterraneo novembre 1941 giugno 1945).