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Adriano Foscari

Adriano FOSCARI
Capitano di Fregata

Medaglia d'oro al Valor Militare 

Comandante di cacciatorpediniere, di scorta ad un convoglio di navi da carico, improvvisamente attaccato da forze navali nemiche molto superiori, si lanciava audacemente all'attacco, penetrando con la sua nave tra le unità della formazione avversaria.
Scoperto dal nemico e sottoposto a violenta reazione di fuoco, non desisteva dall'ardita azione iniziata, fermamente deciso a portarla a fondo e ad arrecare all'avversario il maggior danno possibile, noncurante delle continue fitte salve che inquadravano la sua unità. Riusciva così a lanciare i suoi siluri contro un gruppo di cacciatorpediniere.
Avvistato subito dopo un incrociatore e risoluto a condurre un secondo attacco, manovrava con grande perizia  sotto il tiro che il nemico concentrava sulla sua nave e, raggiunto il bersaglio, si portava a distanza ravvicinatissima e lo colpiva con due siluri che ne ne provocavano l'immediata esplosione ed affondamento.
Esauriti, in tal modo, i suoi siluri, insisteva ancora a ricercare l'avversario nell'intento di attaccarlo col cannone e, solo dopo aver accertato il definitivo allontanamento del nemico, si poneva alla ricerca e al recupero dei naufraghi, rientrando alla base nella sera successiva.
Dimostrava in tutta l'azione eccezionali doti di Comandante, nutrite di alto spirito d'iniziativa e della più tenace aggressività.
Canale di Sicilia, 2 dicembre 1942.

Nacque a Venezia il 10 giugno 1904. Allievo all'Accademia Navale di Livorno dal 1918, nel luglio 1922 conseguì la nomina a Guardiamarina. Ebbe varie destinazioni d'imbarco e nel 1929, nel grado di Tenente di Vascello, assunse l'incarico di Ufficiale di Ordinanza di S.A.R. il Duca d'Aosta e dal 1930 all'ottobre 1933 fu Ufficiale Addetto alla Casa Militare del Duca di Spoleto. Nel 1934 ebbe il comando della torpediniera  75 OLT, poi quello della torpediniera  Acerbi ed infine quello del sommergibile  Des Geneys.
Promosso Capitano di Corvetta nel maggio 1936 e destinato all'Istituto di Guerra Marittima, nel marzo 1938 ebbe il comando del sommergibile Sciesa e quindi del Veniero. Nell'agosto del 1939 ebbe l'incarico di Capo della Segretaria Generate dello Stato Maggiore presso il Ministero della Marina e nel gennaio 1940 conseguì la promozione a Capitano di Fregata. Nel gennaio 1942 ebbe il comando del cacciatorpediniere Camicia Nera con il quale eseguì numerose missioni di scorta convogli.
Nella missione di scorta verso un porto della Libia di un convoglio di navi da carico, fu improvvisamente attaccato nella notte del 2 dicembre da preponderanti forze navali nemiche presso il Banco di Skerki, sulle coste tunisine e portò audacemente all'attacco la sua unità, penetrando all'interno della formazione avversaria. Benché sottoposto a violento fuoco riuscì a lanciare i suoi siluri contro un gruppo di cacciatorpediniere nemiche. Avvistato poi un incrociatore, si portava nuovamente all'attacco e con il preciso lancio di due siluri lo affondava. Esauriti i siluri continuava il combattimento con i cannoni di bordo obbligando il nemico, centrato dalle sue salve, ad allontanarsi. Per l'azione venne citato sul Bollettino di Guerra.
Partecipò alla guerra di liberazione prima nell'incarico di Ufficiale di collegamento con il Comando Supremo e poi al Comando del Reggimento "San Marco ", comando che mantenne fino al termine delle ostilità. Collocato in ausiliaria a domanda nel febbraio 1947 ed iscritto nella riserva, conseguì la promozione a Contrammiraglio.
Il Contrammiraglio Adriano Foscari è morto a Venezia il 22 giugno 1980.
Altre decorazioni:

  • Medaglia di Bronzo al Valore Militare sul Campo (Mediterraneo centrale, gennaio 1942);
  • Medaglia di Bronzo al Valore Militare sul Campo (Mar Ionio, agosto 1942);
  • Croce di Guerra al Valore Militare sul Campo (Mediterraneo occidentale, giugno 1942);
  • Cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia (1944-1945).