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Vincenzo Fusco

Vincenzo FUSCO
Capitano di corvetta

Medaglia d'oro al Valor Militare alla memoria

 

Ufficiale superiore entusiasta e generoso, già distintosi per ripetute prove di valore, chiamato a nuovi ardimentosi compiti al comando di motosiluranti, aveva saputo infondere negli equipaggi il suo giovane entusiasmo ed una profonda dedizione alla Patria ed al dovere, sempre primo ad affrontare il rischio nelle perigliose missioni in acque nemiche.
Nel corso di ardua missione compiuta con unità isolata, si portava nelle immediate vicinanze di porto nemico saldamente presidiato e difeso e, dopo aver assolto interamente il compito affidatogli, affrontava una sopravvenuta unità nemica superiore per tonnellaggio ed armamento, apriva il fuoco per primo e dopo aver inflitto perdite all'avversario cadeva fulminato da raffica di arma automatica, coronando con il supremo sacrificio, una esistenza tutta dedita alla Patria e alla Marina nello spirito del glorioso motto dei M.A.S. della Regia Marina.
Mare Adriatico - Coste montenegrine, 13 novembre 1944.

Nacque a Seravezza (Lucca) il 9 luglio 1913. Allievo all'Accademia Navale di Livorno dal 3 ottobre 1928, nel giugno 1933 conseguì la nomina a Guardiamarina e l'anno successivo la promozione a Sottotenente di Vascello. Partecipò alla guerra  italo-etiopica imbarcato sulla cannoniera  Berta dislocata in Mar Rosso. Promosso Tenente di Vascello nel 1938, imbarcò successivamente sugli incrociatori  Fiume e Bartolomeo Colleoni, sulla corazzata Andrea Doria ed infine, dal 1° maggio 1940, sulla corazzata  Vittorio Veneto dalla quale sbarcò nel gennaio 1941 per frequentare la Scuola di Osservazione Aerea di Orbetello. Fu destinato ad operare con la 147a Squadriglia Idrovolanti dell'Egeo e nel novembre 1942, nella 148a Squadriglia a Vigna di Valle, quindi nella 182a. Promosso Capitano di Corvetta nell'aprile 1943, ebbe il comando della corvetta  Chimera ed il 24 luglio 1944 assunse il comando della 1a Flottiglia MAS.
Nel corso di un'ardua missione, compiuta con unità isolata lungo le coste montenegrine, assolto il proprio compito, affrontava una sopravvenuta unità navale tedesca superiore per armamento e tonnellaggio, infliggendo serie perdite all'avversario; cadeva al proprio posto di comando colpito da raffica nemica.
Altre decorazioni:

  • Medaglia d'Argento al Valore Militare (cielo del Mediterraneo orientale, maggio 1941);
  • Medaglia d'Argento al Valore Militare (cielo del Mediterraneo, giugno - settembre 1941);
  • Medaglia di Bronzo al Valore Militare (cielo del Mediterraneo orientale, ottobre 1941 - maggio 1942);
  • Croce di Guerra al Valore Militare (Adriatico, settembre 1943).