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La Storia

Le origini della Marina sabauda partono da Villefrance sur Mer, in Provenza, dove nel XV secolo Amedeo VII realizzò la prima base navale; nella cittadella fortificata iniziò così una raccolta di cimeli navali della battaglia di Lepanto (1571), della guerra di Provenza (1589) e delle altre imprese compiute sia dal naviglio ducale sia da quello dell'Ordine Militare di San Maurizio. Nel tempo questa raccolta acquistò maggior sviluppo finché il Guardiamarina Felix de Costantin nel 1775 ne tracciò l'ordinamento a guisa di museo.

Durante l'occupazione francese arsenale e museo caddero in abbandono ma la raccolta dei cimeli navali fu continuata dapprima nella nuova base di Cagliari, dove Carlo Emanuele IV si rifugiò, e infine, dopo la Restaurazione (1815), nella sede di Genova, annessa ai territori restituiti ai Savoia.

Il Generale Des Geneys affidò al Maggior Generale Felix de Costantin la direzione dell'arsenale genovese, presso il quale egli trasferì il museo di Villafranca e quanto era stato raccolto a Cagliari; con l'unità d'Italia (1860) furono poi incorporate le Marine toscana e napoletana ed il museo di Genova acquisì ulteriori cimeli diventando così il Museo Navale della Marina italiana.

Infine, terminata la costruzione dell'Arsenale della Spezia (1869) e trasferito lo stabilimento militare e la base navale genovesi nella nuova sede del Primo Dipartimento Militare Marittimo, fu qui trasferito anche il Museo Navale di Genova. Questa diretta connessione con l'originale museo di Villefrance ci rende oggi il Museo Navale più antico del mondo!

Nel primo dopoguerra l'ammiraglio Ugo Conz provvide a riordinare il museo e vi aggiunse i materiali recuperati presso le varie direzioni dell'arsenale; a seguito della chiusura del museo di Pola (1923) si unirono alla collezione anche alcuni modelli e polene di navi della Marina austriaca. Nel 1925 il museo della Marina italiana assunse la dignità di istituzione dello Stato e, tra le due guerre mondiali, accrebbe tanto le sue collezioni che fu necessario ampliare i locali espositivi.

La seconda guerra mondiale rese necessario decentrare il materiale trasportabile in luoghi protetti dai bombardamenti, mentre i pezzi di maggiori dimensioni e pesi rimasero all'interno dell'arsenale, ma la guerra infierì in maniera notevole su di essi.

La sede attuale, inaugurata il 12 maggio 1958, posta accanto alla Porta Principale dell'arsenale, permette l'apertura al pubblico senza interferenze con lo stabilimento militare. Le collezioni sono state recentemente riorganizzate (2016 - 2017) in aree tematiche di cui, le principali, sono le seguenti:

  • Sala Polene
  • Sala Marconi
  • Mezzi d'assalto della 1^ e 2^ guerra mondiale
  • Storia della nave
  • Esplorazioni polari
  • Sala armi subacquee
  • Sala sistemi subacquei
  • Sala artiglieria