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Sala Polene

Attraverso lo scalone, dalla zona dei mezzi d'assalto si accede al piano superiore dove recentemente (2017) è stata dedicata un'ampia stanza di circa 400 mq alla straordinaria collezione di polene lignee del Museo Navale. L'allestimento emozionale è stato sviluppato dalla direzione del museo congiuntamente alla Soprintendenza regionale e allo studio di architettura Ricco e Neri della Spezia ed è stato realizzato grazie alla sponsorizzazione dei Cantieri Sanlorenzo di Ameglia (SP). Le 28 polene sono state posizionate su grossi travi curvi in legno che richiamano il dritto di prora dei velieri, sui quali hanno riacquisito una posizione incombente sul visitatore, con lo sguardo che volge all'orizzonte.

Delle 26 polene provenienti da navi militari si conosce la storia delle navi cui sono appartenute e tutte hanno partecipato agli eventi legati al Risorgimento italiano, anche su fronti opposti; così le polene dei piroscafi acquistati nel 1860 per l'Impresa dei Mille e che trasportarono i garibaldini, Fairy Queen, Lord Aberdeen e Cambria, sono esposte accanto alle polene delle navi borboniche, Partenope e Ercole che si opposero all'avanzata dell'eroe dei due mondi; e le polene della Marina italiana che parteciparono alle guerre di indipendenza si trovano in compagnia di quelle austriache che combatterono contro di noi.

La polena più antica è Minerva (1783), appartenente ad una fregata borbonica, la quale combatté al fianco della flotta inglese di Nelson contro la flotta napoleonica a Capo Noli (SV) e sulla quale venne processato e impiccato l'Amm. Caracciolo, reo di aver parteggiato per la Repubblica partenopea contro il re di Napoli. La polena Euridice (1828) vide l'arruolamento del giovane Garibaldi, mentre il fregio di prora della fregata Des Geneys (1827) assistette al la sua diserzione, come testimoniano i diari di bordo custoditi nell'archivio del museo.

La polena Italia (1860), ritratta mentre spezza le catene della schiavitù, richiama l'unità del Paese e si contende la palma di più bella con la polena Kaiserin Elisabet (1854), la mitica Sissi, e la polena Atalanta, recuperata in Atlantico nel 1867 dalla corvetta Valoroso, per la quale la storia si mischia alla leggenda a causa di uno sguardo tanto magnetico da far innamorare e impazzire chi troppo la osserva.

In campo maschile si confrontano coraggiosi condottieri come Beroldo (1827), capostipite dei Savoia, ritratto nell'atto di sguainare la spada, Kaiser Max (1862) nella sua potente armatura, Re Galantuomo (1860), nomignolo del re Vittorio Emanuele II, padre della Patria, Juan de Austria (1862) con la mano sulla spada, Frundsberg (1873), che incita i suoi uomini al combattimento.

A far da guardia alle belle polene e ai valorosi guerrieri le gigantesche polene di tre feroci animali Drake (1861), Salamander (1861) e Leone di Famagosta, alle quali si uniscono le due Cariatidi di nave Italia, poste ai lati della porta di accesso, che rappresentano l'Italia nei panni di guerriera romana.

Una visita ricca di emozioni che richiama storie e avventure lontane nel tempo; il pavimento in legno dà la sensazione di calpestare il ponte di un vascello, mentre le polene sembrano diffondere il rumore del vento e il sapore del mare.