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NAVE COMANDANTE BORSINI
P 491

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"Vincit Amor Patriae"

Il nome e la storia

Il Comandante Borsini nacque a Milano il 7 aprile 1906. Allievo all'Accademia di Livorno dal 13 marzo 1922, il 15 novembre 1926 conseguì la nomina a Guardiamarina e prese imbarco prima sulla corazzata Giulio Cesare, poi sulla corazzata Doria, sulla nave idrografica Magnaghi, sul cacciatorpediniere Ribory e dal 1 gennaio 1929, nel grado di Sottotenente di Vascello, imbarcò sull'esploratore Giovanni da Verazzano e nuovamente sulla corazzata Giulio Cesare dove, nel luglio 1932, conseguì la promozione a Tenente di Vascello.

Nel 1933 raggiunse il Distaccamento Marina a Tientsin (Cina) e al suo rimpatrio frequentò a Taranto il Corso di Osservazione Aerea. Nel 1935, conseguito il brevetto, operò per circa un anno nell'ambito della 153^ Squadriglia Idrovolanti.

Passò poi sui sommergibili ed al termine di questa esperienza, nel 1937, assunse l'incarico di ufficiale in 2^ sul cacciatorpediniere Nembo al termine del quale ebbe il comando della torpediniere Clio.

Prima dell'inizio del secondo conflitto mondiale sposò la signora Olga CERETTI, madrina di questa Unità.

Nel gennaio 1940 imbarcò sulla nave coloniale Eritrea, dislocata nel Mar Rosso, e nel maggio dello stesso anno, conseguita la promozione a Capitano di Corvetta ebbe il comando del cacciatorpediniere Nullo, operante in Mar Rosso, con il quale il 21 ottobre, nelle acque presso l'isola di Harmil, sostenne un aspro combattimento contro incrociatori nemici.

Essendo l'Unita' colpita e menomata nella sua efficienza operativa, provvedeva a far porre in salvo il suo equipaggio e si inabissava con essa al proprio posto di comando.

Il crest di Nave "Comandante BORSINI" richiama immediatamente la tradizione artiglieresca con la tipica forma rotonda degli antichi tappi di volata; in questo caso la forma circolare funge da cornice che insieme racchiude e protegge l'Unità, ripresa al mascone, in navigazione ad alta velocità, espressione diretta di dinamismo e movimento.

Tradizione ed innovazione si fondono insieme con la riproduzione della medaglia d'oro conferita alla memoria del Comandante Borsini per il suo eroico gesto che sovrasta le linee tagliate ed essenziali dell'Unità, allo stesso tempo simbolica protezione della nave e del suo equipaggio ma anche luce guida per trasmettere alle nuove generazione quei valori che già ispirarono l'Eroe che ha dato il nome all'Unità, e che con fierezza sembra sventolare nel cartiglio che racchiude la parte inferiore.

Al vertice si colloca invece la corona turrita e rostrata, indissolubile legame di reciproco supporto e difesa con la Repubblica italiana e con la gloriosa tradizione marinara dell'antica Roma, dove Caio Duilio sconfisse Cartagine non solo con il coraggio ma anche con l'innovazione, dotando di corvi le proprie navi da guerra.

E proprio questa continuo richiamo di tradizione e innovazione, riflessione nel passato e proiezione nel futuro rispecchiano l'identità attuale della nostra Marina, attenta a recuperare dalla storia motivazioni, tradizioni ed esempi gloriosi, ma nondimeno conscia che per affrontare le sfide che il quotidiano ci presenta bisogna investire con perizia e decisione nella tecnologia avanzata e nell'innovazione.

C.F. Simone Malvagna

Il Capitano di Fregata Simone Malvagna è nato a Catania il 8 novembre 1968. Nel 1987 ha conseguito il diploma Nautico, indirizzo “macchinisti” presso l’ITN di Siracusa. Dal 1987 al 1991 ha frequentato i ruoli normali dell’Accademia Navale, nel corpo di Stato Maggiore.

Dopo il tirocinio svolto a bordo di Nave Aliseo, e conseguita l’abilitazione in sistemi d’arma d’artiglieria e missilistici, ha svolto, nel grado di Sottotenente di Vascello, l’incarico di Addetto Armi dal 1992 al 1994 e di Capo Componente nel 1995, a bordo della fregata Espero.

Nello stesso periodo ha frequentato presso il COMSUBIN e MARICENTADD il corso per Operatori del Servizio di Sicurezza Abilitati ai Lavori in Carena conseguendo il brevetto OSSALC nel 1992.

Conseguita la specializzazione in Direzione del Tiro, nel grado di Tenente di Vascello, ha ricoperto l’incarico di Capo Componente Armi e Capo Reparto Operazioni dal 1996 al 1997 a bordo di Nave Urania. Dopo aver frequentato il 23° Corso Normale di Stato Maggiore presso l'Istituto di Guerra Marittima di Livorno e la 203ª Sessione della Scuola di Comando Navale, dal 1999 al 2000 ha comandato Nave Spica. Al termine del primo periodo di Comando è stato Comandante di Nave Alcione dal 2000 al 2001, impegnata per le attività di Scuola Comando e Tirocini di Manovra per Ufficiali fino all’approntamento per il disarmo, avvenuto a termine del suo mandato. Durante tale periodo ha assolto, nell’ambito della Scuola Comando, funzioni di istruttore per i Tenenti di Vascello frequentatori.

Al termine del Comando di Nave Alcione, dal luglio 2001 all’agosto 2002 è stato destinato presso la Forza Multinazionale di Pace M.F.O. (Multinational Force and Observers) in Sinai (Egitto), espletando gli incarichi di Senior Staff Officer e Naval Advisor presso il Quartier Generale della Forza di stanza ad El-Gorah. Nello stesso periodo è stato impiegato anche quale Budget line manager e Project Supervisor per i carenaggi delle Unità del Grupnavcost 10.

Al rientro in Italia, ha assolto dal 2002 al 2005 l’incarico di Comandante al Corso della Scuola Navale Militare F. Morosini di Venezia.
Dal 2005 al 2008, ha assolto l’incarico di Ufficiale Addetto all’Ufficio Formazione del 1° Reparto di SMD, durante il quale ha fatto parte del Nato Training Group e gestito la formazione superiore degli Ufficiali in Italia ed all’estero.

Nell’ottobre 2008 è stato destinato nuovamente a bordo quale Comandante in 2^ di Nave Scirocco, la cui attività operativa si è concentrata principalmente nell’esercitazione IT Minex 2009 e nella missione Unifil Marops.

Dal 12 ottobre 2009 è Comandante di Nave “C.te Borsini”.

Il Comandante Malvagna ha conseguito la Laurea in Scienze Marittime e Navali presso l’Università degli studi di Pisa ed è insignito delle seguenti onorificenze e decorazioni:

  • Medaglia di bronzo per "Lunga navigazione della Marina Militare" (10 anni);
  • Croce d'argento per 25 anni di servizio nella Marina Militare;
  • Croce commemorativa nazionale per le Operazioni di pace in Sinai;
  • Medaglia NATO per le operazioni nella ex-Jugoslavia;
  • Medaglia UEO per le operazioni nella ex-Jugoslavia;
  • Medaglia UN per le operazioni in Libano (proposta).
Il Comandante Malvagna è sposato e ha una figlia.

 

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