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NAVE PALMARIA
A 5368

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"Lumina Pro Salute Nautae"

La nave e la storia

Impostata il 25 marzo 1987 nello stabilimento C.N. Morini di Ancona, Nave Palmaria (il cui nome era allora MTF 1307) è stata varata il 25 febbraio 1989 alla presenza della madrina, Sig.ra Salvanelli Ragni Isabella, nipote della Medaglia di Bronzo Asp. G.M. Renato Salvanelli. Consegnata alla Marina Militare Italiana il 19 maggio 1989, è stata assegnata alle dipendenze del Dipartimento Militare Marittimo di La Spezia prendendo il nome dell’omonima isola del golfo di La Spezia prospiciente Portovenere.
L’Unità viene normalmente impiegata nei mari nazionali per attività inerenti alla manutenzione ed ammodernamento del segnalamento marittimo costiero. Grazie alla presenza di una gru in grado di sollevare fino a 15t e di un argano di potenza idoneo a spostare i pesanti massi d’ormeggio dei segnali marittimi, essa può effettuare anche la messa a mare di boe, catenarie, ancore e tralicci. La nave è inoltre progettata per fornire supporto logistico e assicurare il rifornimento d’acqua potabile e combustibile ad altre navi od isole, nonché effettuare il trasporto di materiale vario. La presenza di un piccolo ambulatorio garantisce la possibilità di fornire un primo soccorso medico a naufraghi o a persone infortunate.
L’assetto propulsivo e di governo, che comprende un’ elica ausiliaria prodiera, conferisce alla nave una buona manovrabilità (requisito indispensabile per la delicatezza delle operazioni da svolgere), rendendola, peraltro, idonea all’impiego durante le sessioni di Scuola Comando Navale.
Tra le molteplici attività condotte da Nave Palmaria nel corso degli ultimi anni sono da ricordare in particolare: le operazioni in Albania, il recupero e successiva posa, a termine restauro, della statua del “Cristo degli Abissi” presso il parco di San Fruttuoso di Camogli (GE) ed in ausilio alle prove di collaudo dei Sommergibili classe Sauro 3^ e 4^ serie, e dei nuovi sommergibili Todaro e Scirè.
L’Unità prende il nome dall’isola del Mar Ligure, all’estremità occidentale del Golfo della Spezia, di fronte al caratteristico borgo di Portovenere.
Già nel IV secolo apparvero alcuni monasteri, andati poi distrutti nel corso degli assalti subiti dall’isola, e da Portovenere, ad opera delle truppe pisane. Sono stati inoltre rinvenuti resti di sepolture umane risalenti a circa 5000 anni fa.
L’isola, anche grazie al relativo isolamento dalla terraferma, presenta una flora ed una fauna particolarmente ricche e peculiari, caratterizzate anche da alcune specie presenti solo sull’isola.
L’isola della Palmaria, così come Portovenere e le Cinque Terre, sono state incluse nel patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1997 con la seguente motivazione: “Un sito culturale di eccezionale valore, dove l'uomo e la natura sono riusciti ad integrarsi perfettamente con un paesaggio affascinante ed unico”.
L’isola Palmaria ha ospitato il set del celebre film: “I cannoni di Navarone“.
«Dal Capo Corvo ricco di viburni i pini vedess'io della Palmaria che col lutto dei marmi suoi notturni sta solitaria»
Gabriele D’Annunzio - Laudi

Il Comandante

Il Tenente di Vascello Andrea Molaschi è nato a Cremona il 10 dicembre 1974.

Dopo aver conseguito la maturità scientifica presso il liceo “L. Pasteur” di Roma, ha frequentato l’Accademia Navale dal 1995 al 1999, conseguendo, presso l’Università di Pisa, il Diploma di Laurea in Ingegneria Elettronica e la Laurea in Scienze Marittime e Navali.

Al termine degli studi è stato imbarcato, con il grado di Guardiamarina, a bordo del Sommergibile F. Di Cossato e, dopo l’iter di formazione presso la Scuola Sommergibili di Taranto e il corso di fuoriuscita da sommergibile sinistrato, ha conseguito l’Abilitazione alla Componente Sommergibili.

Dal 2001 al 2003 ha ricoperto, con il grado di Sottotenente di Vascello, l’incarico di Ufficiale di Rotta e Addetto TLC/IOC a bordo del sommergibile Di Cossato.

Nel 2004 ha frequentato, presso l’Accademia Navale, il corso di specializzazione in elettroacustica subacquea e sistemi d’arma, conseguendo la Specializzazione in Sommergibili.

Dal 2005 al 2006 è stato imbarcato, con il grado di Tenente di Vascello, a bordo del Sommergibile P. Longobardo, svolgendo l’incarico di Capo Reparto Operazioni per poi essere trasferito, nel 2007, a bordo del sommergibile S. Pelosi con l’incarico di Ufficiale in Seconda.

Nel settembre 2008 ha iniziato l’iter pre-comando partecipando prima alla 241^ Sessione di Scuola Comando Navale, poi al seminario Comandanti presso Maricentad ed, infine, al 49° Corso Normale di Stato Maggiore presso l’Istituto di Studi Militari Marittimi di Venezia.

Il Tenente di Vascello Andrea Molaschi è insignito delle seguenti onorificenze:

  • Distintivo d’Onore per Sommergibilisti;
  • Distintivo di frequenza del Corso Normale di Stato Maggiore;
  • Medaglia NATO per l’Operazione Active Endeavour

 

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