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Aviazione navale oggi 

Oggi il fulcro nevralgico dell’Aviazione Navale si trova a Roma e più precisamente a S.Rosa, luogo in cui ha sede il Comando delle Forze Aeree della Marina Militare (COMFORAER). Il Comando, costituito il 1 gennaio 2000 e posto alle dirette dipendenze del Comandante in Capo della Squadra Navale, rappresenta la sintesi di un lungo percorso iniziato nel lontano 1913, con la Forza Aerea della Regia Marina. COMFORAER, che il 10 Giugno 2005 ha avuto l’onore di ricevere la bandiera di guerra dal Presidente della Repubblica pro tempore Carlo Azeglio Ciampi, è posto al vertice della struttura operativa delle Forze Aeree ed ha il compito di gestire le tre basi aeromobili della Marina (Catania, Grottaglie e Luni) e, attraverso i Gruppi di volo dipendenti, assicurare alla flotta equipaggi e personale specialistico addestrato e mezzi efficienti, unitamente al necessario supporto tecnico-logistico.

Il Comando è retto da un Ufficiale Ammiraglio, cui è associato l’incarico di Capo del 6° Reparto Aeromobili dello Stato Maggiore, realizzando così il concetto di Total Capacity Manager, con la convergenza delle responsabilità di natura operativa e di gestione del personale, nonché dei settori studi e nuovi programmi, acquisizioni, formazione, tecnico, logistico, normativo e della sicurezza del volo.Un’organizzazione innovativa, che vede gli staff del Reparto Aeromobili dello Stato Maggiore e del Comando delle Forze Aeree operare in modo complementare, sinergico ed olistico, sotto l’egida della univocità di indirizzo e con un approccio organizzativo e gestionale finalizzato al “prodotto”, con chiara indicazione dell’output  finale di efficacia e prontezza a servizio della flotta. Un’organizzazione che esprime la sua validità attraverso la rapidità dei processi decisionali ed esecutivi, la notevole preparazione professionale degli equipaggi e del personale tecnico, l’elevata efficienza dei mezzi, la rapidità e la flessibilità nella risposta alle esigenze operative, la forte razionalizzazione delle risorse umane e materiali.

Al centro è posto il personale, risorsa primaria delle Forze Aeree della Marina, in un quadro organizzativo e gestionale ove il rispetto delle tradizioni, la salvaguardia dei valori e la tutela dell’identità sostengono la spinta evolutiva per preservare, aggiornare ed accrescere le capacità della componente, nel solco di una gloriosa storia costruita operando sulle navi e dalle navi. Un lungo percorso, non privo di ostacoli, ma tutti superati con grande passione e determinazione. Il risultato è lo slancio motivazionale, l’abnegazione, il senso del dovere, lo spirito di appartenenza ed il coraggio, ma anche la solidarietà e l’umanità che contraddistinguono gli uomini e donne delle Forze Aeree. Uomini e donne forti di una doppia vocazione che li unisce al mare ed al cielo, forti di una cultura navale applicata alla realtà aerea, forti del loro “essere equipaggio”.

La costruzione del futuro della componente non è appannaggio di pochi, ma un processo in cui tutti i Comandi dipendenti sono coinvolti, affinché il prodotto finale sia pienamente rispondente sia alle esigenze della flotta che alle aspettative di quanti si troveranno ad impiegare i nuovi aeromobili. L’evoluzione è un processo corale del quale tutti si sentono partecipi e, in misura diversa, artefici. Le Forze Aeree della Marina, con gli attuali 2000 uomini e donne e 80 mezzi ad ala fissa e rotante, hanno partecipato a tutte le principali missioni di intervento nelle aree di crisi ed alle missioni umanitarie e di pace, distinguendosi in ogni operazione e riscuotendo ammirazione. Molti i teatri che le hanno viste all’opera sia a bordo delle navi che a terra: la Somalia, l’Eritrea, l’Iraq, i Balcani, il Golfo Persico, il Mare Arabico fino ad arrivare alle acque lontane di Timor Est, e, più recentemente il Libano (Operazione “Leonte” e UNIFIL) e l’Afghanistan (Operazione Enduring Freedom e ISAF).

La connotazione multiruolo sia degli aeromobili che degli equipaggi, rende lo strumento aereo della Marina straordinariamente versatile e polivalente, mentre la citata unitarietà di indirizzo consente di assicurare il massimo livello di efficienza e prontezza a servizio della flotta. Una componente competitiva per quantità a livello europeo e per qualità anche a livello mondiale, dotata di preziose professionalità nel settore operativo, tecnico-logistico e formativo, con un’efficienza media dei mezzi di tutto rispetto. 15000 le ore di volo medie annue, dedicate prioritariamente alla preparazione del personale da destinare sulle navi ed alle attività da bordo, in tutte le missioni che derivano dai due concetti strategici della Forza Armata: la sorveglianza marittima integrata e la proiezione di capacità sul mare e dal mare.

Gli aeromobili imbarcati, braccio lungo della flotta, hanno un ruolo basilare nelle operazioni marittime. Gli elicotteri contribuiscono in modo determinante alle attività antisommergibile, antinave e di interdizione ai fini della sicurezza marittima, oltre a supportare le operazioni delle Forze Anfibie e delle Forze Speciali. Gli aerei AV8B PLUS, oltre ad assicurare la difesa aerea della formazione navale, rappresentano la massima espressione delle capacità di proiezione di potenza sul mare e dal mare. Fra i compiti non prettamente militari, gli elicotteri della Marina assicurano le operazioni di ricerca e soccorso, concorrono alle attività antincendio e intervengono in situazioni di emergenza, oltre ad essere impiegati in missioni di assistenza umanitaria ed in supporto alla Protezione Civile, come nei casi di pubbliche calamità. Negli ultimi anni sono cresciute le attività di controllo dei flussi migratori, soprattutto nel Canale di Sicilia, e le attività di vigilanza pesca, svolte sia da bordo che dalle basi di Catania e Grottaglie.

Le linee attualmente in servizio includono elicotteri AB212, SH3D ed EH101 ed aerei Harrier AV8B PLUS e Piaggio P-180. Questi ultimi, rischierati presso l’Aeroporto di Pratica di Mare, consentono di soddisfare limitate esigenze di trasporto logistico della Forza Armata e di svolgere missioni di sorveglianza marittima, grazie al sistema FLIR di cui sono equipaggiati. Le Forze Aeree sono presenti sul territorio con 3 Basi che hanno il compito di fornire il supporto operativo, tecnico e logistico ai Gruppi di Volo dipendenti ed alle Sezioni di aeromobili ivi rischierate od in transito.

L’articolazione delle Basi e dei rispettivi Gruppi di Volo è la seguente:

  • MARISTAELI Luni (La Spezia), con il 1° ed il 5° Gruppo Elicotteri, dotati rispettivamente di EH - 101 ed AB-212, specializzati in particolare nel supporto alle Forze Speciali. In tale base opera anche il Centro Sperimentale Aeromarittimo (C.S.A.), nucleo distaccato del 6° Reparto Aeromobili dello Stato Maggiore Marina, incaricato di condurre attività di studio, sperimentazione e valutazione operativa per quanto concerne lo specifico impiego marittimo degli aeromobili della Forza Armata e la loro integrazione a bordo.   
  • MARISTAER Grottaglie (Taranto), con il Gruppo Aerei Imbarcati (GRUPAER) dotato di AV-8B Plus ed il 4° Gruppo elicotteri, dotato di SH- 3D e AB 212, specializzato in particolare nel supporto alle Forze da Sbarco.
  • MARISTAELI Catania, con il 2° e il 3° Gruppo Elicotteri, il primo dotato di AB-212, imbarcati prevalentemente sulle unità delle Forze da Pattugliamento impegnate nelle attività di controllo dei flussi migratori e nella vigilanza pesca, ed il secondo dotato di SH-3D ed EH101. Nell’imminente futuro tutta la linea EH101 specializzata nel settore antisommergibile verrà concentrata in questa base.

Il futuro vede l’ingresso del nuovo elicottero NH90 e del nuovo aereo multiruolo, supersonico, a decollo corto ed appontaggio verticale JSF (Joint Strike Fighter) che, rispettivamente, andranno a sostituire nei prossimi anni l’AB212 e l’AV8B PLUS.