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Ufficio dell'Ispettore dell'Aviazione per la Marina

Quando nel settembre del 1956 fu emanata una legge con la quale si confermava all'Aeronautica Militare la gestione esclusiva dei velivoli ad ala fissa con peso superiore ai 1.500 chilogrammi, si svincolavano le altre due Forze Armate, Esercito e Marina Militare, dalle restrizioni legate all’ acquisizione e utilizzo dei mezzi ad ala rotante o fissa, purché di peso inferiore ai 1500 Kg.

Nell’occasione rimase tuttavia in sospeso la questione degli aerei antisommergibili: infatti i primi mezzi assegnati a questa missione (18 Curtiss S2C-5 Helldiver , ceduti in conto MDAP -Military Defense Aid Program- dagli Stati Uniti nel 1952) erano stati presi in carico dall'Aeronautica Militare, ancorché impiegati in ambiente marittimo.

Per questo motivo, con la Legge N. 968 del 7 ottobre 1957, venne creata l'Aviazione Antisommergibili, per molti versi unica dal punto di vista organico anche rispetto ad altri paesi stranieri.


Infatti tale provvedimento vide l'assegnazione dei velivoli all'Aeronautica Militare (in virtù della citata la legge del 1956), la quale si assunse l'intera responsabilità logistica, finanziaria, manutentiva etc. dei velivoli da pattugliamento marittimo, mentre alla Marina Militare venne attribuita la responsabilità del loro impiego operativo.

La citata legge prevede, inoltre, la costituzione di un Ufficio - posto alle dirette dipendenze del Capo di Stato Maggiore della Marina - retto da un Generale pilota dell'Aeronautica Militare. L'Ufficio conduce attività di coordinamento tra le due Forze Armate per tutte le attiività relative all'impiego, all'addestramento ed alle funzioni tecnico/logistiche della Componente.


La linea di volo della nuova componente da pattugliamento marittimo, inizialmente costituita da velivoli Grumman S2F “Tracker” dislocati a Napoli Capodichino (86° Gruppo Autonomo) e, successivamente, a Catania Fontanarossa e Sigonella (41° Stormo A/S), fu sostituita, ai primi anni “70, dalla nuova flotta composta da 18 nuovi velivoli “Breguet Atlantic” dislocati a Sigonella (41° Stormo A/S) ed Elmas (30° Stormo A/S).

Il nuovo modello di Difesa ha imposto una ristrutturazione che ha portato, nel 2002, all'accentramento della linea di volo e delle infrastrutture su un'unica base, quella di Sigonella, dove opera tuttora il 41° Stormo A/S.

E’ in corso l’acquisizione di 4 nuovi velivoli in sostituzione dei datati Breguet Atlantic, per il solo pattugliamento di superficie, basati sulla cellula dell’ATR 72/600 e denominati P-72A. L’entrata in linea del nuovo assetto è prevista per la fine del 2014 sempre sulla base di Sigonella