Andrea Doria 
Cacciatorpediniere lanciamissili  Andrea Doria 
 
Altius tendam 
La NaveLa storiaIl ComandanteScheda TecnicaGalleria
 
Principale attività svolta
  • Operazione Tucano
    Campagna di presenza e cooperazione nelle aree d’interesse strategico nazionale individuate principalmente nelle coste del Brasile e dell’Africa nord-occidentale. Campagna durata 79 giorni, con inizio il 21 gennaio e termine il 10 aprile 2010, al Comando del Capitano di Vascello Giacinto Ottaviani. Nave Doria ha assicurato visibilità alla Forza Armata, all’industria della Difesa Nazionale e, più in generale, al nostro Paese incrementando i rapporti bilaterali tra la Marina Militare e le Marine estere, attraverso interazioni con le Forze Navali dei Paesi visitati (Brasile, Spagna, Marocco, Senegal) e le Forze Navali che occasionalmente si incontravano lungo i trasferimenti (Stati Uniti, Francia). Durante la Campagna l’Unità è stata inoltre chiamata a condurre un pattugliamento di familiarizzazione operativa nell’area del Golfo di Guinea, svolgendo attività di presenza e sorveglianza quale contributo all’azione di deterrenza e contrasto dei fenomeni illegali.
     
  • Operazione Emergenza Libia
    Nave Andrea Doria, al Comando del Capitano di Vascello Fabrizio Cerrai, ha operato davanti le acque territoriali libiche durante la crisi libica, dal 7 marzo al 2 aprile 2011, sotto comando nazionale. Ha operato in integrazione al dispositivo Aeronautica Militare di sorveglianza aerea a bassa quota ed ha concorso alla pronta scoperta ed al controllo del traffico aereo diretto verso il  territorio nazionale proveniente dalla costa libica.
    Nel corso della missione, nave Doria ha inoltre fornito supporto informativo a favore delle missioni dell’Aeronautica Militare in area di operazione.
     
  • Operazione Ocean Shield
    L’Unità, al comando del Capitano di Vascello Fabrizio Cerrai, è salpata dalla Stazione Navale di Taranto il 13 giugno 2011 per condurre l’Operazione NATO Ocean Shield come Unità di bandiera dello SNMG 1 (Standing NATO Maritime Group 1). L’Unità è stata chiamata ad agire per contrastare il dilagante fenomeno della pirateria in Golfo di Aden, Mar Arabico, Bacino Somalo ed Oceano Indiano, garantendo la libertà di navigazione e la protezione del traffico marittimo
    Gli eventi di maggior rilievo occorsi durante la prima parte della missione sono stati l’operazione di soccorso al peschereccio yemenita Ali Marca, alla deriva in Golfo di Aden, conclusasi con la messa in salvo di dieci vite umane, il salvataggio dell’equipaggio del mercantile Pacific Express attaccato dai pirati e successivamente abbandonato in balia delle fiamme, conclusosi anche questo con il salvataggio di 26 vite umane. Nella seconda parte della missione, svolta al comando del Capitano di Vascello Domenico Guglielmi, è stato eseguito  l’arresto di 15 pirati che avevano attaccato il mercantile nazionale Montecristo, poi scortato negli Emirati Arabi Uniti, e prestato assistenza e protezione ravvicinata al mercantile italiano Rosalia D’Amato, rilasciato dai pirati a fine novembre, dopo circa sette mesi di sequestro. Pochi giorni prima, l’Unità era stata protagonista di uno scontro a fuoco con un’imbarcazione controllata dai pirati, successivamente abbandonata dagli stessi e rifugiatisi sul litorale somalo. Nel periodo di missione sono stati mantenuti contatti costanti con i mercantili nazionali in transito nell’area per informarli tempestivamente sulla situazione di rischio e per essere pronti ad eventuali interventi di protezione. 
    In occasione delle soste in Oman, Gibuti, Kenia ed Isole Seychelles, sono stati instaurati e consolidati i legami di cooperazione per coinvolgere le autorità locali, politiche e militari, nel contrasto della pirateria, che mina fortemente l’economia dei Paesi rivieraschi.
    L’Unità è rientrata in Patria il 15 dicembre 2011, dopo 6 mesi fuori area.
  • MECO FS Forbin
    Nave Doria, ha svolto, fin dal 2009, una serie di attività in cooperazione con le Unità gemelle francesi, Forbin e Chavalier Paul. La più importante, svolta, al Comando del Capitano di Vascello Stefano Turchetto dal 25 febbraio al 29 marzo 2013 nel golfo del Leone e nel Mar di Corsica, è stata la MECO (Mise En Condition Operationale). La MECO, paragonabile al tirocinio navale delle Unità della Marina Militare Italiana presso MARICENTADD, ha visto Nave DORIA impegnata in una lunga serie di attività organizzate dalla divisione addestrativa della Forza d’Azione Navale Francese, per permettere a Nave FORBIN il mantenimento ed il perfezionamento degli standard di prontezza operativa.
  • Missione Unifil
    L’Unità è partita il 02 Settembre 2013, al comando del Capitano di Vascello Stefano Turchetto, come meno di 48 ore di preavviso, verso le acque antistanti il Libano con il compito di supportare il contingente italiano impegnato nella missione UNIFIL (United Interim Force In Lebanon) a causa della situazione d’instabilità nel mediterraneo orientale. Dopo un mese dall’arrivo nell’area di operazioni, in relazione a una stabilizzazione della tensione in Siria, al Comando del Capitano di Vascello Gianfranco Annunziata, Nave Doria è entrata all’interno del dispositivo UNIFIL (United Interim Force in Lebanon). Nave Doria ha fatto parte della della Maritime Task Force di UNIFIL, composta da sette unità (2 tedesche, 1 greca, 1 turca, 2 bangladese e la fregata brasiliana Uniao Flagship della forza), fino al 16 dicembre 2013, con il compito di contribuire all’applicazione e al rispetto di quanto sancito dalla Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU.