La nave prende il nome dal console romano Caio Duilio che nel 260 a.C. fece costruire un'armata di 120 navi dotate di un ponte mobile con uncini, detto corvo, per riuscire a contrastare la potente flotta nemica cartaginese. Questa invenzione consentì ai Romani di trasformare lo scontro navale in un combattimento corpo a corpo dove potevano esprimere la loro superiorità.
In quello stesso anno la flotta romana e cartaginese si scontrarono nella battaglia di Milazzo dove i Cartaginesi furono pesantemente sconfitti: con questa vittoria i Romani divennero i nuovi padroni del Mediterraneo occidentale. Primo romano a vincere in mare, Duilio fu onorato con un trionfo e con l'erezione nel Foro di una colonna costruita con i rostri delle navi nemiche; colonna rostrata che ancora oggi appare nel Crest della Nave.
Il cacciatorpediniere Caio Duilio è la quarta unità della Marina Italiana che adotta questo storico nome. La prima fu la corazzata che prestò servizio dal 1880 al 1909; quando fu costruita, con i suoi cannoni da 450 mm, era una delle più potenti navi da guerra dell’epoca e, anche se non fu mai impiegata in battaglia, contribuì alla crescita internazionale dell'allora neonato Stato unitario italiano.
La seconda unità fu una nave da battaglia varata nel 1913 ed ammodernata nel 1937, che partecipò alla prima ed alla seconda guerra mondiale rimanendo poi in servizio fino al 1956, divenendo tra l'altro la prima nave ammiraglia dell'appena costituita Marina Militare repubblicana.
Infine la terza fu l'incrociatore lanciamissili varato nel 1960 e ritirato nel 1990, primo vascello di questa tipologia ad essere costruito in Italia nel dopoguerra. Nei suoi ultimi anni questa nave fu impiegata anche come nave scuola. Da ricordare al riguardo le crociere del 1984, svolta in concomitanza con i giochi olimpici di Los Angeles, in cui la nave ha toccato le due coste degli Stati Uniti, del 1987, nella quale operò con due fregate classe Maestrale lungo le coste dell'America Latina, e quella del 1988 in Australia in concomitanza dei festeggiamenti del bicentenario della sua scoperta.
Motto “Nomen Numen”
Il motto di Nave Caio Duilio fa riferimento all’antica tradizione romana in cui il nome acquista una connotazione religiosa; alcuni frammenti ritrovati sottolineano questo profondo significato. “Nomen Numen” si può tradurre con “il nome significa potenza”: probabilmente il motto fu creato per rievocare la potenza associata al nome Caio Duilio. Tuttavia non tutte le unità che hanno avuto l'onore di essere chiamate in questo modo hanno condiviso il motto visto che alla prima, la corazzata in servizio dal 1880 al 1909, non ne fu assegnato alcuno.
La vita della Nave Il Caio Duilio è stato varato il 23 ottobre 2007 e trasportato presso i cantieri navali del Muggiano (SP) il 29 ottobre successivo per l'allestimento del sistema di combattimento.
Le quattro unità classe Orizzonte
Il 12 febbraio 2008 ha effettuato la prima prova in mare in moto autonomo ed è entrato in servizio nel naviglio militare con la consegna alla Marina il 3 aprile 2009. Il 5 maggio, nelle acque di La Spezia, ha preso parte insieme alla gemella Andrea Doria ed alle sorelle francesi Forbin e Chevalier Paul ad un'esercitazione congiunta che ha visto riunirsi l'intera classe Orizzonte.
É stato, insieme alla portaerei Cavour ed alla nave scuola Amerigo Vespucci, una delle unità della Marina Militare visitabili presso il porto di Civitavecchia (RM) in occasione della Festa dell'Unità d'Italia e delle Forze Armate il 4 novembre 2009.
Ha partecipato alle parate navali per le celebrazioni della Festa della Marina Militare a Napoli il 10 giugno 2010 ed alla Spezia nel 2011, entrambe le volte alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Durante il periodo di messa a punto dei molti e complessi sistemi imbarcati, con prove che lo hanno portato numerose volte nella Stazione Navale di Taranto, ha avuto il suo esordio in ambito internazionale durante l'esercitazione NATO Proud Manta nel febbraio 2011, nelle acque del Mar Ionio, operando insieme a navi, sommergibili ed aeromobili di nove Nazioni alleate. Questo ancora prima della consegna della bandiera di combattimento, evento avvenuto a Gaeta (LT) il 22 settembre dello stesso anno, alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Difesa Biagio Abrate, del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare Bruno Branciforte e del sindaco di Roma, città donatrice del vessillo, Gianni Alemanno.
Ha ottenuto la caratteristica "Combat Ready" dopo il conseguimento della piena efficienza operativa ed il superamento del Tirocinio Navale presso il Centro Addestramento Aeronavale della Marina Militare durante i primi mesi del 2012, durante i quali ha anche effettuato positivamente i primi test per il sistema missilistico PAAMS. Durante lo stesso ha partecipato alle esercitazioni nazionali Mare Aperto/Amphex dimostrando pienamente l’efficacia dei nuovi sensori e sistemi d’arma imbarcati.
Ad inizio 2013 ha fatto parte del gruppo navale che ha effettuato attività di presenza, sorveglianza e collaborazione con le altre Marine dei Paesi rivieraschi e del Mediterranean Dialogue nel Mediterraneo Orientale.