Nave Cavour è la terza unità della Marina Militare a fregiarsi del nome dell’illustre statista. La prima è stata una nave da trasporto di 1^ classe costruita a Londra alla fine del 1800, mentre la seconda è stata la nave da battaglia Conte di Cavour che, con la gemella Giulio Cesare, prese parte al secondo conflitto mondiale ed operò fino alla metà del 1950.
La Portaerei Cavour prende vita da un progetto degli anni 90, sancito tramite un contratto tra la Direzione Generale degli Armamenti Navali (NAVARM) e la Fincantieri, firmato nel novembre del 2000, nato per dotare la Marina Militare di una vera e propria Portaerei.
Il Cavour, un progetto interamente italiano, rappresenta l’investimento tecnologico più importante del sistema industria difesa nazionale; la Nave è stata impostata nel cantiere di Riva Trigoso (GE) il 17 luglio del 2001. Per le sue dimensioni, è stata realizzata in due distinti tronconi: il varo, della sola parte poppiera, è avvenuto il 20 luglio del 2004 nel cantiere navale genovese alla presenza del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi; successivamente, lo scafo varato è stato trasferito a Muggiano (SP) per essere unito alla parte prodiera. Il 15 settembre 2004, con il congiungimento della prora è terminata la prima fase di impostazione della nuova ammiraglia della Marina Militare.
Le prove in mare sono iniziate il 18 dicembre 2006, mentre la consegna alla Marina Militare è avvenuta il 27 marzo 2008.
Ha ricevuto, alla presenza del Presidente della Repubblica e delle più alte cariche militari e civili dello stato, la Bandiera di Combattimento il 10 giugno 2009.
La costruzione di Nave Cavour ha tenuto conto della necessità dell’impiego “dual use”. Da un lato l’Unità riveste un ruolo centrale nelle missioni di proiezione, sul mare e dal mare, nei vari contesti organizzativi, tanto a carattere interforze che multinazionale. La Nave risponde all’interesse di disporre di uno strumento navale con elevate capacità di Comando e Controllo, da impiegare quale strumento operativo per la gestione di qualsiasi tipo di operazione necessaria per la sicurezza globale e la tutela degli interessi del Paese nel mondo.
Dall’altro la capacità di portare, con tempestività e grande autonomia logistica, un potenziale di intervento in zone in cui si sia verificato un disastro ambientale o in aree in cui si richiede un soccorso umanitario, con una spinta versatilità e flessibilità. In tale contesto si inquadra la missione umanitaria White Crane a favore alla popolazione di Haiti a seguito del rovinoso terremoto del gennaio 2010. L’intervento ha fornito un eloquente esempio delle potenzialità del Cavour: con la moderna area ospedaliera e le elevate caratteristiche di autonomia logistica, mobilità e flessibilità, sono stati raggiunti risultati importanti in termini di assistenza e benefici per la popolazione haitiana.
Considerando le caratteristiche sin’ora descritte si può considerare Nave Cavour come 4 navi in una: è infatti in grado di assolvere totalmente i ruoli di portaerei, piattaforma logistica ed anfibia, unità sede di comando e nave ospedale.
PORTAEREI
La Marina Militare italiana è stata una delle prime al mondo a comprendere l’importanza dell’impiego degli aeromobili sul mare e dal mare. E’ infatti già negli anni 50 che, prima in Europa, ha imbarcato sulle proprie unità gli elicotteri per la caccia antisommergibili. L’evoluzione di questo importante concetto operativo porterà poi allo sviluppo di unità portaeromobili come il Garibaldi ed infine ad unità portaerei come il Cavour.
Il Cavour ha un ponte di volo lungo 234 metri, dotato di 6 punti di decollo ed appontaggio per aerei ed elicotteri, 2 aree di parcheggio aeromobili e due elevatori da 30 tonnellate che collegano il ponte di volo con l’hangar.
Può imbarcare un gruppo di volo misto, aerei ed elicotteri, composto da circa 22 aeromobili. Gli aerei impiegati sul Cavour sono gli AV8B, a decollo corto ed atterraggio verticale, con compiti di protezione aerea della flotta e supporto ravvicinato alle operazioni anfibie e terrestri. Gli elicotteri sono tutti quelli in linea attualmente in Marina ed in particolare i nuovi EH101 ed NH90.
Il Cavour è anche dotato di sistemi di difesa di punto, tra cui spicca il sistema missilistico superficie-aria SAAM IT per la difesa da aerei e missili, costruito in collaborazione con la Marina francese e dotato dei moderni missili ASTER 15.
L’hangar, necessario per il ricovero e la manutenzione in navigazione degli elicotteri e degli aerei, è lungo 134 mt e largo 21, con la capacità di ospitare fino ad 11 aeromobili.
PIATTAFORMA LOGISTICA ED ANFIBIA
La descrizione dell’hangar evidenzia la seconda capacità operativa dell’unità, ovvero la possibilità di agire quale piattaforma logistica ed anfibia. Infatti, essa può condurre operazioni anfibie dal mare, trasportando e supportando un intero contingente di forze da sbarco con le relative dotazioni di mezzi, armi e strumentazioni. Possiede 11 aree di manutenzione e due rampe d’accesso, a poppa e sul lato dritto dell’unità, che consentono di poter imbarcare e trasportare mezzi ruotati e cingolati di ogni tipologia e di varie dimensioni.
UNITA’ DI COMANDO E CONTROLLO
Terzo ruolo per il quale la nave è stata specificatamente progettata è quello di Unità sede di Comando, con spiccate capacità di Comando, Controllo e Comunicazioni. Vi sono circa 1200 mq di aree operative, all’interno delle quali trovano posto 197 postazioni di lavoro connesse tramite più reti informatiche, dedicate allo Staff di un comando complesso imbarcato. Grazie a tutto ciò, da bordo del Cavour è possibile comandare e dirigere un intero gruppo navale ed ogni tipo di operazioni navali, aeree ed anfibie.
Nave Cavour è dotata dei più moderni e sofisticati sensori e radar di scoperta nonché di avanzati sistemi di comunicazione e scambio dati satellitari che ne fanno una perfetta Nave sede di Comandi complessi interforze ed internazionali.
NAVE OSPEDALE
L’area medica di bordo è un vero e proprio ospedale galleggiante dotato delle più moderne apparecchiature, che consentono di assicurare il ruolo di supporto ad ogni tipo di missione di natura militare, risultando altresì fondamentali per la condotta di operazioni umanitarie e di supporto a popolazioni colpite da calamità.
All’avanguardia per apparecchiature e capacità mediche, l’ospedale di bordo è costituito da 2 sale operatorie, 1 unità di terapia intensiva, 1 unità di rianimazione, 1 unità per il trattamento dei pazienti ustionati, 1 unità di diagnostica per immagini, 1 unità odontoiatrica, 1 farmacia, 1 laboratorio d’analisi, 3 sale degenza per un totale di 32 posti letto.
A ciò si aggiunge la possibilità di effettuare interventi ed ottenere consulenze in remoto sfruttando la rete di telemedicina rendendo di fatto l’Unità capace di poter effettuare ogni genere d’intervento o cura medica.
ATTIVITA’ SVOLTA
OPERAZIONE WHITE CRANE: 19 gennaio 2010 – 14 aprile 2010 Operazione di soccorso alla popolazione della repubblica di Haiti a seguito del terremoto del 12 gennaio 2010.