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Crotone
Cacciamine Classe Gaeta o Lerici II^ Edizione (MHC) Gaeta
Da inclite virtù il nostro ardire
La NaveLa storiaScheda TecnicaGalleria

Il Cacciamine Crotone è la quinta di otto unità della classe Lerici 2^ serie (nota anche come classe Gaeta), varata l’8 settembre 1992 e consegnata alla Marina Militare il giorno 2 febbraio 1994. Il suo abituale porto di assegnazione è La Spezia. A seguito della recente ristrutturazione organica, dal 01 dicembre 2014 Nave ALGHERO è posta alle dipendenze del Comando in Capo della Squadra Navale (CINCNAV), per il tramite del Comando della 54^ Squadriglia Dragamine Costieri (COMSQUADRAG CINQUE QUATTRO) e del Comando delle Forze di Contromisure Mine (MARICODRAG).

Nave Crotone è un’Unità tipo Mine Hunter Coastal (Cacciamine Costiero) appositamente progettata per la localizzazione e la disattivazione/distruzione di mine navali. Per l’esecuzione di tali operazioni l’Unità è dotata di un sofisticato sistema sonar che può essere filato sino a 50 metri, e di due veicoli filoguidati (ROV – Remote Operated Vehicle), tramite i quali è possibile rilevare e investigare ogni oggetto che giace sul fondo marino sino a profondità di circa 600 metri.

Nonostante il principale impiego operativo, sia orientato ad operazioni di bonifica di aree marine con presenza di ordigni, per le peculiarità che caratterizzano questa tipologia di Unità navali, si presta particolarmente ad un impiego “dual use”.

L’impiego “duale” si è nel tempo realizzato attraverso collaborazioni con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, con la Magistratura nazionale e con altri Enti e Dicasteri dello Stato, tutti a vario titolo interessati ad esplorare le profondità marine con lo scopo di ricercare e investigare relitti di navi o aeromobili, reperti di interesse storico o qualunque altro oggetto giacente sui fondali, anche per scopi legati alla preservazione dell’ecosistema marino, sovente con finalità scientifiche. Inoltre, disponendo di camera iperbarica multiposto, e personale sanitario specializzato in fisiopatologia subacquea, l’Unità può essere utilmente impiegata in supporto di operazioni di personale subacqueo operanti anche a quote profonde. Allo scopo la Nave dispone di personale palombaro che consente la possibilità di effettuare immersioni operative.

Infine, quale ulteriore più generale impiego istituzionale, l’Unita è regolarmente impegnata nella protezione degli interessi della nazione come il controllo delle frontiere marittime, la salvaguardia ed il soccorso delle vite umane in mare e la sorveglianza del rispetto dell’ecosistema marino con finalità antinquinamento.

Dal dicembre 1995 al gennaio 1996 ha partecipato alle operazioni internazionali di bonifica delle acque costiere della ex Yugoslavia (Op. "Decisive Enhancement" - IFOR).

Nel 1997 ha partecipato all'operazione NATO "Blue Harrier" ed è stata sottoposta al Minehunting Operational Sea Test (M.O.S.T.) presso Ostenda.

Da febbraio ad agosto del 2000 ha partecipato alle operazioni di bonifica del Nord Adriatico al termine della Guerra del Kosovo.

Da gennaio ad aprile 2001, ha preso parte alla MCMFORMED.

Nel 2002 l’unità è stata impegnata per tre mesi in una intensa campagna addestrativa nei mari del nord Europa ormeggiando in porti come Tallin – Anversa – Oporto – Ostenda.

Da Maggio ad Agosto del 2008 ha preso parte alla Standing NATO Maritime Mine CounterMeasures Group 2 (SNMCMG2) compiendo 7983 miglia nelle acque del Mediterraneo. A Giugno 2009 ha continuato l’aggregazione sotto Comando Italiano navigando tra le coste della Turchia e della Grecia.

Durante il 2011, dopo aver ultimato la sosta lavori, l’Unità ha avviato un intenso ciclo addestrativo iniziato nel mese di Ottobre con il Tirocinio Preliminare con l’obbiettivo di riacquisire le capacità operative di contromisure mine e culminato nel mese di Maggio dell’anno successivo con la partecipazione all’ Italian Minex 2012.

Da Maggio ad Ottobre 2013 ha nuovamente preso parte al Gruppo SNMCMG2 partecipando all’Operazione Active Endeavour nel Mediterraneo Orientale e all’esercitazione NATO Brilliant Mariner 13.

Da Gennaio 2015 l’Unità è sottoposta ad un’intensa attività di ammodernamento che permetterà un prolungamento di vita ed un miglioramento delle capacità operative grazie all’aggiornamento del sistema di Comando e Controllo e di telecomunicazioni.