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Etna
Supporto Logistico (AOR) Etna
Tenacemente ovunque
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Principali attività svolte

1998
Nave Etna ha ricevuto la bandiera di combattimento con una cerimonia svoltasi a Catania il 28 novembre ed è stata impiegata inizialmente come Unità rifornitrice di squadra e supporto logistico.

1999 - 2000
Successivamente ad una serie di attività addestrative nazionali e NATO, l’Unità ha effettuato la sua prima missione reale, prendendo parte dal 21 novembre al 18 marzo all’operazione “EnduringFreedom” in seguito ai noti eventi dell’11 settembre 2001. Nell’ambito di tale operazione, Nave Etna ha assicurato il supporto logistico ed il rifornimento alle Unità nazionali e NATO operanti in Golfo Persico e  Mar Arabico.

2003
Nel corso dell’anno l’Unità è stata sottoposta a lavori di adeguamento, al fine di renderla capace di imbarcare un Comando Complesso. In seguito all’uscita dai lavori, la Nave ha poi effettuato diverse navigazioni per prove tecniche e preso parte contestualmente alle maggiori attività addestrative nazionali, tra cui l’esercitazione “Mare Aperto ‘03”

2004
Dal 9 maggio al 12 giugno, l’Unità ha partecipato all’operazione “Active Endeavour” in Mediterraneo Orientale, effettuando presenza e sorveglianza nell’area di operazioni.

2006
Da giugno a dicembre ha preso parte nuovamente all’operazione “EnduringFreedom”, stavolta in qualità di Nave sede di Comando della “Task Force 152”, operante in Golfo Persico, mantenendo anche il compito di rifornitrice e Nave  supporto logistico a favore  delle Unità della coalizione, effettuando 19 rifornimenti in mare. Questa attività è stata la prima in cui Nave Etna ha esercitato il compito di “flagship”.  Al rientro in sede, a bordo si è svolta la cerimonia conclusiva dell’operazione, la quale ha sancito il termine della partecipazione da parte della Marina Militare in ambito EnduringFreedom.

2008
Dal 28 gennaio al 31 maggio ha preso parte alla campagna “MEDAL ‘08”, incentrata principalmente sull’attività di presenza marittima e di cooperazione con le Marine estere dei Paesi rivieraschi e delle Marine amiche, toccando i porti di Egitto, Israele, Gibuti, Oman, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Kuwait, Bahrain, India, Arabia Saudita eGiordania. Durante l’attività l’Unità ha contribuito, nelle zone interessate, a contrastare il fenomeno della pirateria.

2009
Designata a prendere parte alla “Nato Response Force” 13 e 14 è stata sede di Comando Complesso in occasione di esercitazioni NATO  (Loyal Mariner e LoyalMidas), oltre che nelle esercitazioni nazionali (Addestramenti di Reparto e Mare Aperto). Tutte queste attività addestrative sono state propedeutiche all’operazione “Atalanta”, svoltasi dal 1 dicembre 2009 al 24 aprile 2010, importante attività di antipirateria sotto egida UE, condotta in Oceano Indiano e Mar Arabico, durante la quale l’Unità ha ospitato il Comando a guida italiana della Task Force 465, scortando le unità del World Food Program e fornendo supporto logistico alle Unità della coalizione. Nel corso dell’attività l’Unità ha sventato almeno tre attacchi di pirateria, scortato decine di mercantili erifornito 25 Unità della coalizione.

2010 - 2011
Dal 15 dicembre 2010 al  5 giugno 2011 Nave Etna è stata sede di Comando dello “Standing NATO Maritime Group 1 (SNMG 1) ed ha effettuato attività in mare a partire dal 8 gennaio 2011, conducendo dapprima un’attività addestrativa di “force integration” in favore di tutte le forze assegnate al gruppo ed in seguito partecipando a due importanti eventi addestrativi NATO, ovvero la “Proud Manta ‘11” e la “Noble Mariner ‘11”.
A termine di quest’ultima, in concomitanza agli eventi legati alla crisi libica, il COMSNMG1 ha anche assunto il comando delle forze impegnate nell’Operazione UnifiedProtector (OUP), che aveva come obiettivo l’imposizione dell’embargo ed il rispetto della no-fly zone in applicazione alle risoluzioni ONU (UNSCR 1970 e 1973). Anche in questo caso l’Unità ha assicurato, oltre al compito di sede di Comando, anche quello di pattugliamento delle aree assegnate per prevenire traffici illeciti e di supporto logistico. Durante l’intero arco temporale dell’operazione, Nave Etna ha effettuato ben 79 rifornimenti, di cui 56 in ambito OUP.

2012
Nel primo semestre l’Etna ha preso parte ad attività addestrative nazionali (addestramento di reparto e Mare Aperto/Amphex 2012) e NATO (SNMG1 FIT).
Dal mese di giugno,l’Unità è interessata da una sosta lavori per ammodernamento programmatico progressivo (APP).

2013
A fine settembre 2013 termina l’ammodernamento programmatico progressivo (APP).
Nella prima decade di ottobre l’ unità è stata interessata dal RAPMIC.
Nel periodo dal19 ottobre al 10 novembre, l’Unità come piattaforma Comando, rimanendo ormeggiata nel porto di Taranto, ha partecipato all’esercitazione STEADFAST JAZZ 2013 per la certificazione del COMITMARFOR quale MCC NRF 2014.
Il 12 novembre 2013 l’Unità, insieme a Nave CAVOUR, Nave BERGAMINI e Nave BORSINIha iniziato la sua partecipazione alla Campagna Navale CAVOUR,nell’ambito del30° Gruppo Navale  comandato dall’A.D. Paolo TREU. Nella prima fase della missione, l’Unità oltre a Gibuti e SALALAH, insieme alle altre Unità ha fatto sosta in sei diversi Paesi del Golfo Arabico, contribuendo attivamente al conseguimento di tutti i principali obiettivi della Campagna.
Il 27 novembre 2013, nel Mare dell’OMAN, durante il trasferimento verso Abu Dhabi, l’Unità intervenendo con il proprio elicottero e personale sanitario, nell’ambito di un evento SAR, ha soccorso e portato in salvo il Comandante del DHOW indiano AL KABIR, colto da attacco cardiaco.

2014

Da gennaio 2014, con l’inizio della seconda fase della Campagna navale CAVOUR, l’Unità ha iniziato il periplo dell’Africa. Ha imbarcato il personale della Fondazione RAVA e nell’ambito delle diverse soste nei porti africani, sfruttando le apparecchiature oculistiche installate a bordo nella sede di Taranto, gli spazi disponibili nelle diverse aree logistiche e le specializzazioni dell’equipaggio, ha gestito una media di 80 visite oculistiche giornaliere ad altrettanti bambini africani che, hanno consumato il pasto meridiano sull’Unità, ogni qualvolta necessario hanno ricevuto occhiali nuovi, gratuiti e sono stati intrattenuti a bordo con attività ludiche e didattiche di vario genere.

Il 9 aprile una rappresentanza dell’equipaggio dell’unità, insieme agli equipaggi di Nave Cavour e Nave Bergamini, ha varcato la soglia di piazza San Pietro per prender parte all’Udienza Papale, al rientro della Campagna “il Sistema Paese in movimento”.
Il saluto che Papa Francesco ha riservato alla delegazione della Marina Militare, è stato accolto dai militari lì presenti con un caloroso, sentito ed accorato applauso.

L’11 aprile l’Unità fa rientro nella sede di Taranto. Nel corso dei 147 giorni di navigazione prevista dalla Campagna navale Cavour, sono state percorse oltre 21mila miglia ed effettuate 21 soste in 20 differenti paesi del Medio Oriente e del continente Africano. La Fondazione Francesca Rava N.P.H. con il supporto del Corpo Militare delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana e dello stesso equipaggio di Nave Etna hanno portato a termine la missione umanitaria con i seguenti risultati: 2513 visite oculistiche con la donazione di 605 occhiali graduati. Non solo, i militari organizzati in squadre-lavoro hanno condotto, durante le soste africane, opere di manutenzione, ripristino e ristrutturazione, a favore di 19 siti per l’infanzia.

Da maggio 2014 l’unità entra a far parte del dispositivo aero-navale Mare Nostrum nelle acque del Canale di Sicilia.

In particolare, l’equipaggio di nave Etna in collaborazione con la Polizia di Stato, CRI, Ministero della Salute, Fondazione RAVA ed Associazione CISOM, forniva assistenza ad un totale di 9707 migranti di cui 7223 uomini, 1406 donne e 1078 minori.

Dal 29 novembre al 31 dicembre 2014, l’unità ha preso parte al Dispositivo Navale di Sorveglianza e Sicurezza Marittima nello Stretto di Sicilia e nel Mar Libico.

2015

Da gennaio 2015, l'unità ha partecipato al dispositivo navale di Sicurezza e Sorveglianza Marittima che ha visto la nave trarre in salvo 106 profughi. Durante le operazioni di salvataggio, a bordo della nave, una delle donne soccorse ha dato alla luce, nel giorno di Natale, un neonato. Il piccolo Testimony Salvatore è stato poco dopo battezzato, padrino il Comandante della nave, a bordo della stessa unità.