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Leonardo
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Nave Leonardo (A5301) è una Unità polivalente di ricerca costiera (Coastal Research Vessel - CRV) che affianca l'Unità maggiore Alliance nella peculiare attività condotta dal North Atlantic Treaty Organization (NATO) attraverso il Centre for Maritime Research and Experimentation (CMRE) nel settore della ricerca e della sperimentazione, con particolare riferimento al campo ambientale e dell'acustica subacquea.

L'Unità è stata consegnata all'allora NATO Underwater Reserch Centre (NURC), ora ridenominato CMRE, nel dicembre del 2002 e, dal 2009, è equipaggiata con personale della Marina Militare, a seguito di una intesa siglata con l' Allied Command for Transformation (ACT) della NATO.

Con decorrenza dal 1 dicembre 2014, Nave Leonardo dipende organicamente ed operativamente, per il tramite del Comando Squadriglia Unità Idrografiche ed Esperienze (COMSQUAIDRO) ed il Comando delle Forze di Contromisure Mine (MARICODRAG), dal Comando in Capo della Squadra Navale (CINCNAV)

 L'Unità ha una elevata silenziosità, soprattutto alle basse velocità, grazie ad una propulsione diesel elettrica controllata da un apparato di posizionamento dinamico completamente automatizzato.

Un sistema di tracciamento acustico di alta precisione consente a Nave Leonardo di seguire a distanza veicoli autonomi e operatori subacquei durante le loro attività di ricerca. I laboratori di bordo costituiscono una piattaforma polivalente e modulabile che, in funzione degli obiettivi della campagna scientifica, possono essere allestiti con specifiche e in molteplici configurazioni.

La presenza a bordo di gru, verricelli e argani, nonché di una struttura poppiera "a portale", permette all'Unità di effettuare movimenti di carico e, contestualmente, manovre di messa a mare e recupero di apparecchiature.

L'Unità è costantemente impegnata nella sperimentazione e impiego di sistemi e apparecchiature di nuova generazione per la ricerca e lo sviluppo scientifico a favore della NATO e dei suoi partner, Enti statali e internazionali. Il basso impatto ambientale, di concerto con la ridotta rumorosità trasmessa in acqua, consente a Nave Leonardo di operare in parchi marini ed aree protette. I rilievi e le analisi periodiche portati a termine dall'Unità, permettono di monitorare l'ecosistema, salvaguardando la flora e la fauna marina.

Tra le tante attività svolte, l'Unità ha preso parte:

  • nel 2010 ad una ricerca sulla comunicazione tra Leoni Marini nel santuario dei cetacei nel Mar Ligure;
  • nel 2011 e 2012 a progetti di ricerca finalizzati alla misura dei fenomeni di deformazione del fondale marino e l'individuazione di trasudazioni di idrocarburi, allo scopo di rilevare in anticipo la minaccia di collasso dei giacimenti petroliferi;
  • nel 2013 ad un progetto, con importanti poli universitari, sulla creazione di reti di comunicazione wireless sottomarine, in sostituzione, nel prossimo futuro, di cavi telefonici posati sul fondo degli oceani;
  • nel 2014 ad una ricerca nelle acque del Mar Ligure Orientale, finalizzata a confermare, tramite osservazione diretta con veicolo subacqueo a pilotaggio remoto, la presenza di banchi di corallo bianco.



    Inoltre, Nave Leonardo ha portato a termine le campagne idrografiche presso l'Isola di Capraia (2013), l'Isola di Gorgona e la Rada di Piombino (2014), finalizzate all'acquisizione dei rilievi batimetrici, per la realizzazione e l'aggiornamento delle carte nautiche edite dall'Istituto Idrografico della Marina Militare.