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Libeccio
Fregate Maestrale
Paveant turbinem hostes
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Nave Libeccio è una delle quattro FREGATE ammodernate, impostata il 1 agosto del 1979 nei Cantieri Navali Riuniti di Riva Trigoso (Ge), è stata varata il 7 settembre 1981. L’allestimento dell’Unità è iniziato il 15 dicembre 1979 a Riva Trigoso mentre la consegna alla Marina Militare Italiana è del 12 ottobre 1982. La bandiera di combattimento è stata donata dal gruppo A.N.M.I. di Matera il 19 marzo 1983 a Napoli. L’Unità ha spiccate capacità nella scoperta, tracciamento e contrasto alla minaccia di sommergibili oltre ad un’ampia flessibilità d’impiego in tutti i settori militari così come al di fuori delle attività di stretta pertinenza delle Forze Armate.

Il suo abituale porto di assegnazione è la Base Navale di La Spezia dove dipende organicamente dal COMGRUPNAV UNO.

L’addestramento costituisce la base della vita operativa delle Unità navali. In questo contesto, la fregata Libeccio ha preso parte a numerose esercitazioni nazionali, NATO e multinazionali che hanno visto l’Unità impegnata soprattutto nel Mar Mediterraneo, in Mar Nero ed in nord Europa: dall’addestramento preliminare e basico, effettuato presso il Centro d’Addestramento Aeronavale della Marina Militare (MARICENTADD) a Taranto, sino ad esercitazioni complesse che hanno visto il Libeccio cooperare con Unità navali provenienti da Nazioni di ogni parte del mondo.

In particolare vanno ricordate i seguenti eventi addestrativi cui l’Unità ha preso parte:
- Deterrent Force (1985);
- Distant Hammer (1985);
- Sardinia (1985, 1986);
- Odisseus (1987);
- Dragon Hammer (1987);
- Gaetex (1984, 1987);
- Janus (1987);
- Ichnusa (1987);
- Isola Bella (1989);
- Stendardo (1991);
- Display Determination (1985, 1987, 1991, 1992);
- Arethusa (1993);
- Punta Bianca (1993, 1994);
- Tramontana (1994);
- Breez (1995);
- Lusiada (1996);
- F.P.F. Iolkos (1998);
- Swordfish (1999);
- Mare Nuovo (1992, 1994, 1998, 1999);
- Forze Riunite (2000);
- Mare Aperto (1984, 1985, 1986, 1987, 1989, 1990, 1992, 2001, 2006);
- Euromarfour Tour (2001);
- Tridendor (2001);
- Tapon (1985, 1986, 2001);
- Orione (2000, 2001);
- Destined Glory (1996, 2001);
- Dogu Akdeniz (2001);
- Pegaso (2002);
- Mare Aperto/Amphex (2010,2012,2013);
- Rising Star (2012);
- Gabian (2013).
- Dynamic Manta (2016).

L’equipaggio di Nave Libeccio è stato anche impegnato nell’addestramento delle Marine Militari e Guardie Costiere dei paesi che affacciano sull’Oceano Indiano per contribuire all’accrescimento delle capacità nel contrasto alla pirateria.

La fregata della Marina Militare ha, inoltre, partecipato alla Parata Navale per il centenario di Simon Bolivar ed ha presenziato all’American’s Cup durante la campagna estiva del 1983. Ha condotto le campagne navali in Malesia (1990) ed in U.R.S.S. (1991), in Golfo Persico (1993/1994) ed ha presenziato alla Regata Colombo del 1992, in occasione del cinquecentenario della scoperta dell’America. Nel 1999 e 2001 ha, infine, preso parte al ”EUROMARFOR Tour”.

La flessibilità d’impiego della fregata Libeccio le ha consentito di partecipare a tutte le maggiori operazioni navali attivate dalla data del varo sino ai giorni nostri.

Dall’Operazione "Scirè" nel 1984 sino alle recentissime attività di contrasto al fenomeno della pirateria durante le quali ha catturato 10 pirati, Nave Libeccio ha preso parte alle operazioni:
- Scirè (1984);
- Girasole (1986);
- Golfo Persico 1 (1988);
- Golfo Persico 2 (1990/1991);
- Sharp Guard (1994/1996);
- Somalia 3 (1995);
- Allied Force (1999);
- Stanavformed (1996, 1999, 2000);
- Enduring Freedom (2004/2005);
- Antica Babilonia (2004);
- Mare Sicuro (2005);
- Allied Protector (2009);
- Ocean Shield (2009);
- Atalanta (2010);
- Unified Protector (2011);
- Atalanta (2013/14);
- Atalanta (2015);
- Operation Active Endeavour (2016).

Le capacità dual-use della fregata Libeccio sono state ampiamente messe alla prova, avendo contribuito nella sua vita operativa a:

attività di supporto ad operazioni di assistenza umanitaria, come in occasione dell’alluvione del Puntland nel novembre 2013 quando la nave, impegnata nel contrasto al fenomeno della pirateria nel Corno d’Africa, è stata approntata per un possibile intervento in soccorso alla popolazione civile;
- assistenza tecnica in mare a natanti in difficoltà, con l’intervento da parte di personale di bordo per la risoluzione di avarie;
- assistenza medica di Pronto Soccorso a favore di equipaggi di imbarcazioni mercantili/civili, spesso sprovvisti di idonee strutture o materiale;
- soccorso in mare per la salvaguardia della vita in mare, come successo il 31 gennaio 2014 quando Nave Libeccio ha preso a rimorchio una imbarcazione yemenita alla deriva da oltre 24 ore per un guasto al motore;
- monitoraggio dell’ambiente marino;
- contrasto all’inquinamento da idrocarburi;
- sorveglianza per la prevenzione dei traffici illeciti via mare;
- attività di politica estera durante le soste in porti non nazionali, attraverso gli incontri con autorità militari e civili locali.