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Pattugliatori Classe Sirio (PBH)


DescrizioneScheda Tecnica

La necessità della Marina Militare di disporre di unità adeguatamente idonee a svolgere gli specifici compiti di pattugliamento dei bacini costieri ha dato luogo all’acquisizione, entro il 2003, di queste nuove Unità di 1580 t., finanziate dal Ministero dei Trasporti e della Navigazione e gestite operativamente dalla Marina Militare. Largamente basate sul progetto costruttivo delle NUMC, anch’esse propongono la carena, lo scafo e le sovrastruttura realizzati con le nuove tecnologie e con gli accorgimenti, anche se in maniera minore, del concetto “stealth”.

Queste caratteristiche permettono alle unità di essere impiegate nei molteplici compiti di pattugliamento costiero ed in particolare nel controllo del traffico mercantile e nella sorveglianza e controllo anti-immigrazione.

CAPACITA’ ANTINQUINAMENTO

  • CONTENIMENTO: Le Unità sono dotate di 250 metri di barriere galleggianti pneumatiche (25 elementi modulari, di 10 m ciascuno). Tali barriere sono impiegate per circoscrivere le sostanze inquinanti in superficie consentendone quindi la rimozione meccanica.
    Ad ogni elemento gonfiabile corrisponde una barriera immersa di 60 cm. Le dimensioni e le caratteristiche di questo modello di barriere lo rendono efficace per altezze delle onde inferiori a 60 cm.
    Ciascuna Unità Navale è dotata di due imbarcazioni ausiliarie a idrogetto impiegate per trainare le barriere in mare al fine di facilitare il contenimento delle sostanze inquinanti.
  • RIMOZIONE DELLE SOSTANZE INQUINANTI: Per il recupero delle sostanze oleose dalla superficie marina è impiegato un apparato skimmer a dischi rotanti (DISCOIL).
  • Le Unità sono dotate di 6 casse per l’accumulo a bordo delle sostanze recuperate dalla superficie. La capacità di stivaggio complessiva è di 330 m3. La portata di recupero varia tra 30 e 50 m3 / h, a seconda del tipo di sostanza, della viscosità, della temperatura e dello stato del mare.
  • DISPERSIONE CON SOSTANZE CHIMICHE: Le Unità sono equipaggiate anche con un sistema per lo spargimento di agenti chimici disperdenti sull’area inquinata. Il sistema è costituito da due tubazioni estensibili posizionate sui due lati della prora e dotate di spruzzatori. Possono essere conservati a bordo fino a 32 m3 di disperdente.
  • LABORATORIO ANALISI: A bordo è installato un laboratorio chimico per l’analisi speditiva delle sostanze inquinanti recuperate dalla superficie.
    I campioni vengono raccolti mediante sonde oceanografiche e bottiglie niskin, dopodichè essi vengono analizzati tramite la combinazione con vari reagenti. I dati sono infine elaborati attraverso uno specifico software.
    Per l’impiego del laboratorio deve essere appositamente imbarcato un team di personale specializzato.