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Portaerei (CVH)


DescrizioneScheda Tecnica

 

Tra le diverse caratteristiche della nave, si evidenziano le seguenti:

L'Apparato Motore è basato su 4 turbine a gas AVIO da 22 MW ciascuna (per una potenza complessiva da 88 MW), con una configurazione convenzionale.

L'Impianto Elettrico a 660 V e 50 Hz, (potenza complessiva installata di 17.6 MW) progettato con criteri innovativi, adotta standard commerciali quando possibile; la generazione elettrica è assicurata da 6 gruppi diesel-generatori da 2200 KW e due gruppi generatore-asse, anch'essi da 2200 KW.

E' stata adottata una automazione molto spinta per la gestione e controllo dei sistemi e delle apparecchiature di bordo, nell'ottica di mantenere una elevata sicurezza con personale ridotto.

Gli Standard abitativi sono molto elevati, sia in termini di spazio disponibile per persona che come livello di finitura degli alloggi e dei servizi; sono previsti alloggi singoli o doppi per ufficiali e personale del ruolo marescialli, alloggi a quattro posti per il personale dei ruoli sergenti e truppa; permangono alloggi collettivi tipo "camerata" solo per il personale del Reggimento San Marco, destinato ad imbarcare solo per esigenze particolari e per periodi limitati.

Particolare attenzione è stata posta su tutte quelle aree che hanno possibili impatti sull'ambiente o sulla salute. Si sono applicati sin dalle prime fasi del progetto i concetti di Supporto Logistico Integrato, al fine di minimizzare i costi nel corso della vita dell'unità, per mezzo di facilità di manutenzione ed elevata affidabilità degli apparati di bordo.

Inoltre particolare cura è stata prestata alle attività di imbarco, confezionamento e distribuzione del cibo, nonché alla gestione dei rifiuti, sia liquidi che solidi.

COMPONENTE AEROMOBILE - PONTE DI VOLO

 

La nave è in grado di imbarcare ed operare con tutti i tipi di aereomobili in dotazione alla Marina Militare: Elicotteri (EH 101, NH 90 e SH 3D), aerei AV-8B, nonché, in futuro, aerei tipo JSF (Joint Strike Fighter).

Il ponte di volo si estende da prora a poppa con pista di decollo parallela all'asse longitudinale e ski-jump (trampolino di lancio), che assicura agli aerei la possibilità di decollare con il massimo carico utile.

L'hangar è dimensionato per accogliere fino a 12 elicotteri oppure, in alternativa, 8 aerei. La movimentazione tra hangar e ponte di volo è assicurata da due elevatori da 30 ton.

Di seguito le principali caratteristiche del ponte di volo:

  • Dimensioni 220x34 m (sup. netta 6.800 mq)
  • Lunghezza della pista di decollo 180 metri, larghezza 14 metri, ski-jump con 12° di elevazione
  • 6 spot sul lato sinistro per il decollo di elicotteri, 1 spot SAR a prora, aree di parcheggio per 8 aeromobili sul lato dritto
  • 2 elevatori per il trasferimento di aeromobili (30 tonnellate) e 2 elevatori per il trasferimento di munizioni (15 tonnellate)

COMPONENTE RO-RO / HANGAR - GARAGE

 

L'hangar potrà essere impiegato, parzialmente o totalmente, per il trasporto di mezzi ruotati o cingolati. Per le operazioni di sbarco/imbarco di tali mezzi in banchina (funzione RO-RO) sono previste due rampe, dimensionate per un carico massimo di 60 ton., corrispondente al peso di in carro Ariete.

Le dimensioni dell'hangar sono le seguenti:

    lunghezza 134 m.
    larghezza 21 m.

L'hangar può ospitare in alternativa o contemporaneamente aeromobili e veicoli terrestri, separando se necessario le aree di lavoro e di parcheggio con cortine taglia-fuoco.

La composizione di mezzi aerei e terrestri trasportati e delle componenti Comando Complesso, Truppe e Volo può essere comunque distribuita fino al totale utilizzo degli spazi disponibili.

Parcheggio aeromobili: 12 Elicotteri EH-101 oppure 8 AV-8B / Joint Strike Fighter

Trasporto di veicoli terrestri:

100 veicoli leggeri (fuoristrada VM) (oltre 522 metri lineari di ponte) oppure

50 veicoli medi (anfibi LVTP 7, corazzati VCC 80 Dardo) (oltre 423 metri lineari) oppure

24 veicoli pesanti (MBT Ariete da 60 ton.) (oltre 250 metri lineari) oppureLVTP="landing vehicle transport personnel", veicolo corazzato da combattimento MBT="main battle tank"

SICUREZZA PASSIVA

 

La sicurezza passiva dell'Unità, cioè la capacità di difesa da incendi e falle, è stata particolarmente curata. Per tale aspetto infatti sono stati valorizzate tutte le innovazioni maturate negli ultimi anni in ambito nazionale ed internazionale, in campo sia militare che civile. La nave è suddivisa in 7 zone, ed è dotata di un sistema informatico di vigilanza e di supporto alle decisioni in condizioni di emergenza.

Si sono adottate ad esempio le cortine antifumo, i nuovi criteri per stazioni di ricarica aria respirabile e relativo collettore ad anello, gli accorgimenti per lo smaltimento dei fumi, le posizioni relative, l'accessibilità e la conformazione dei locali di rilevanza per il Servizio di Sicurezza ( C.O.P., C.O.C., zona sanitaria, stazioni di controllo ) e così via.

L'Unità è divisa in 7 Zone di Sicurezza:

  • A a proravia dell'A.M.
  • B dalla paratia prodiera dell'hangar alla paratia intermedia tra i due locali AM
  • C dalla paratia intermedia tra i due locali AM alla paratia pp dell'hangar
  • D dalla paratia poppiera dell'hangar a poppa
  • VH comprendente hangar
  • VI comprendente l'isola
  • VP comprendente il Ponte di Volo

Sono previsti:

  • una rete per il controllo danni con sistemazione di consolles nelle CS di zona
  • sistema di ausilio alle decisioni con 3 stazioni fisse (COP e 2 postazioni di riserva) e 6 stazioni mobili
  • Uso di acqua mare opportunamente additivata come agente estingente principale per i locali apparato motore
  • Collettore incendio ad acqua mare con 16 EE/PP suddivise i 4 locali a norma UMM e 4 MM/PP fisse. In tutti gli alloggi saranno sistemati impianti antincendio ad acqua di mare tipo sprinkler

L'unità è dotata di tutti gli accorgimenti necessari per operare in ambiente contaminato da agenti NBC (nucleari, batteriologici o chimici).

A bordo è presente un sistema di smagnetizzazione (degaussig) completamente automatizzato, per la riduzione delle anomalie magnetiche generate dall'unità e quindi per ridurre il rischio dovuto alle mine.