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Vedetta
Pattugliatori Costieri Classe Esploratore (PB) Esploratore
Cor meum vigilat
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Nave Vedetta è la terza delle quattro unità della classe “Esploratore”, varata il giorno 11 gennaio 1997 presso il cantiere C.L.E.M.N.A. di Cadimare (SP). Dal mese di ottobre 2013, la dipendenza organico/operativa della nave è: CINCNAV / COMFORDRAG – COMFORAUS / COMGRUPAUS UNO (La Spezia).

Viene consegnata alla Marina Militare il 29 luglio del 1999. Il 31 gennaio 2000 Nave Vedetta viene ridislocata a Durazzo (Albania) nell’ambito della missione della Forza Multinazionale di Protezione in Albania “Alba II” alle dipendenze del 28° Gruppo Navale Costiero.

Al termine di una successiva fase di addestramento alla difesa passiva e di un periodo di lavori di fine garanzia, l’8 aprile 2000 Nave Vedetta riceve la “Bandiera di Combattimento”.

Il 22 gennaio 2001 il Vedetta salpa alla volta di Sharm el Sheikh (Sinai), dove giunge il mattino del 27 febbraio, alzando a riva la bandiera della Multinational Force and Observers (M.F.O.)

Dal febbraio del 2001 ad oggi, ha svolto con continuità l’attività di pattugliamento, assolvendo la missione assegnata al Decimo Gruppo Navale Costiero dalla MFO: assicurare la libertà di navigazione nelle acque dello Stretto di Tiran e suoi approcci, concorrendo alle operazioni di salvaguardia della vita umana in mare e alla tutela dell’ambiente marino.

Il Crest dell’Unità è sormontato dalla corona turrita e rostrata, simbolo derivante  dall’antica marina imperiale romana,  stante a significare l’onore e il valore che venivano  dati ai duci di imprese navali vittoriosi e conquistatori di terre d’oltre mare.

Sotto la corona, l’ anello raffigurante il profilo sinistro della nave in navigazione sormontato da un uccello vedetta, un falco di colore bianco che ha l’abitudine di restare  fermo immobile tutto il giorno e tutta la notte scrutando il territorio di caccia, immagine che richiama quanto facevano i marinai di vedetta sull’albero maestro delle navi nel loro compito di avvistamento. Alle spalle dell’uccello vedetta, il sole splendente con i suoi raggi che dalle spalle della vedetta giungono ad accecare gli occhi della preda per non darle scampo.

Sull’ anello, le due stelle simbolo delle forze armate italiane e il motto della nave e dell’equipaggio, “COR MEUM VIGILAT”, tratto dalla parte iniziale del capitolo V del CANTICO DEI CANTICI del Vecchio Testamento, che recita: “EGO DORMIO ET COR MEUM VIGILAT”. Parole pronunciate da una sposa, volendo intendere  che mentre lei dorme il suo sposo (il suo cuore) vigila per lei. Anche la preghiera del marinaio richiama tale intento nel versetto: “ Benedici o Signore le nostra case lontane, le care genti, benedici nella cadente notte il riposo del popolo, benedici noi che, per esso, vegliamo in armi sul mare”.