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U212A II Serie

Il costante processo di adeguamento della flotta navale e subacquea all’evoluzione degli scenari di impiego coinvolge ovviamente anche i sottomarini. Il progetto U 212-A (vedi scheda tecnica) ottempera e sviluppa, tra gli altri, tre fondamentali obiettivi che rendono questi sommergibili molto più avanzati rispetto alle preesistenti unità classe Sauro, che devono essere sostituite in quanto al termine della loro vita operativa:
  • incremento deciso del livello di sicurezza del Personale impiegato in missione grazie ad una caratterizzazione stealth avveniristica. Gli equipaggi sono infatti molto meno esposti alla scoperta, in totale armonia con i generali intenti della difesa che vuole prioritariamente salvaguardare il fattore umano;
  • accelerare la riduzione del gap tecnologico-culturale che lamenta la nostra industria nello specifico settore subacqueo, soprattutto per quanto ha tratto con i sensori di scoperta (decisamente più sofisticati ed efficaci) e le capacità di movimento in forma occulta, adottando la strada del trasferimento di know-how;
  • contrarre nel modo più efficace e significativo possibile le spese di realizzazione di impianti e sistemi allo stato dell’arte. Infatti, se il progetto fosse stato prodotto unicamente dall’industria nazionale avrebbe imposto uno sforzo di ricerca e sviluppo richiedente risorse economiche e tempi di realizzazione incongruenti alle reali capacità e necessità della Difesa.

Il programma di finanziamento per la costruzione dei primi 2 battelli classe U212A e del relativo supporto tecnico logistico è stato approvato dalla Commissione Difesa del Senato della Repubblica in data 27 settembre 1995.
Il 10 ottobre 1995 è stato approvato dalla Commissione Difesa della Camera dei Deputati e il 28 novembre 1995 è stato approvato dal Sig. Ministro della Difesa Domenico Corcione (XII Legislatura, Governo Dini). Il Memorandum of Understanding (MoU) IT-GE, che prevede la costruzione in Italia e Germania di 6 sommergibili identici (4 per la Germania e 2 per l’Italia + 2 opzionali) è stato firmato in data 22 aprile 1996.

Successivamente, in data 03 agosto 1999 è stata esercitata l’opzione prevista dal MoU IT-GE per la costruzione di ulteriori 2 battelli classe U212A 2^ Serie dal Sig. Ministro della Difesa Carlo Scognamiglio (XIII Legislatura, Governo D’Alema I). In data 05 marzo 2008 il programma di finanziamento per la 2^ serie è stato approvato dalla Commissione Difesa del Senato e il 27 marzo 2008 dalla Commissione Difesa della Camera. Il 28 marzo 2008 il programma è stato approvato dal Sig. Ministro della Difesa Arturo Parisi (XV Legislatura, Governo Prodi II).

I sottomarini Todaro e Scirè, prima serie U 212-A, così come le unità di recente consegna alla Marina Militare (Pietro Venuti) e nelle fasi finali dell'allesstimento e prova (Romeo Romei) sono stati e vengono realizzati in Italia presso lo stabilimento Fincantieri del Muggiano.

Sebbene la compagine industriale dei subfornitori a cui Fincantieri si rivolge sia prevalentemente tedesca, si è garantito un equivalente ritorno occupazionale per l’intero comparto industriale italiano imponendo un off-set del 100%, il che significa che per ogni ordine di lavoro emesso da Fincantieri deve seguire un equivalente volume di ordini dalla Germania verso le nostre industrie (non solo difesa).

Tra l’altro, l’effetto della cooperazione Italia-Germania non si limita alla sola costruzione delle unità ma copre la loro intera vita operativa, sia in termini di supporto tecnico che logistico, con ricadute estremamente positive per l’occupazione della cantieristica nazionale e dell’indotto anche nel lungo periodo (per ciascuna Unità l’orizzonte temporale di impiego è circa 40 anni).