Comandante veneziano (1624 - 1657)
 
Da giovanissimo fu volontario sulle galee di Tommaso Morosini e, sotto il comando del capitano generale del mare Luigi Leonardo Mocenigo, fu comandante di galeazza.

Nel 1655 disperse la flotta di Mustafà ai Dardanelli, perdendo un occhio. L'anno seguente, nominato cavaliere ed eletto comandante generale del mare, vinse a Sciò le navi barbaresche ottenendo, così, la nomina a procuratore di San Marco.

Il 16 luglio 1657 Mocenigo trovò la morte durante la terza e più nota spedizione nei Dardanelli quando, a poca distanza da Costantinopoli, il deposito delle polveri della sua nave prese fuoco.