Uomo di mare veneziano (1603 - 1656)
 
Nel 1641, con il grado di provveditore di armata, prese parte alla battaglia nel mare Adriatico contro papa Urbano VIII Barberini. In seguito, come provveditore straordinario, si scontrò con una squadra navale turca a Cesme sostituendo nel 1655 Francesco Morosini, detto il "Peloponnesiaco", al comando supremo della flotta veneziana come capitano generale.

Il 26 giugno 1656, con ventiquattro galee, venti vascelli e appoggiato da una flottiglia dei Cavalieri di Malta, Lorenzo Marcello ingaggiò una cruentissima battaglia contro i turchi di Sinan Pascià all'imboccatura dei Dardanelli, per impedire loro di correre in sostengo dell'esercito impegnato nell'assedio di Candia.

Nel tentativo di abbordare una galea nemica, Marcello perse la vita ucciso da una cannonata nemica sul ponte di comando della sua capitana.

Nonostante la sua morte, la battaglia si risolse a favore dei Veneziani al comando del provveditore Badoer. Fu la più importante vittoria riportata dalla Serenissima Repubblica dopo Lepanto: i veneziani, infatti, catturarono tredici galee e dieci navi turchi; furono fatti oltre quattrocento prigionieri e liberati oltre cinquemila schiavi cristiani.