La sala museale è articolata su 4 ambienti principali inseriti nel vecchio chiostro degli agostiniani ed è direttamente connessa alla sala conferenze del Comando in Capo del Dipartimento M.M. dell’Adriatico nella ex chiesa S. Agostino, famosa per il suo portale gotico di Giorgio da Sebenico.

All’ingresso la prima parte interattiva, costituita da un simulatore di sommergibile classe Sauro, uno dei quali ha portato il nome di Guglielmo Marconi.

La sala delle colonne è prettamente espositiva e vuole ripercorrere la storia della radio dal primo esperimento di Marconi, nel 1895, fino ai cellulari dei giorni nostri, preconizzati da Marconi già nel 1935. In essa sono esposti principalmente cimeli, provenienti soprattutto dalla collezione 900 di Filippo Pacelli, di ambito non militare.

Nella ricerca del migliore coinvolgimento del pubblico nella sala successiva, dedicata all’ammiraglio, MOVM Salvatore Pelosi, i cui cimeli sono stati donati alla sala museale, i visitatori possono impratichirsi all’impiego della radio con una stazione radioamatoriale realmente funzionante resa disponibile dal gruppo A.R.I. (Associazione Radioamatori Italiani) di Ancona.

L’ultima sala è allestita da laboratorio, in essa si posso ricreare esperienze per coinvolgere i visitatori di tutte le età, con l’ovvia preferenza verso gli studenti. Possono essere costruite delle radio, scoprire il funzionamento del coherer, immergersi nei segreti del codice Morse.