Marina Militare

La testimonianza dell’amm. Guarducci a Rai Radio1

28 marzo 2020 Alessandro Lentini

A Cingoli una casa di riposo è stata trasformata in un "Covid Hospital" a causa della situazione d’emergenza che si è venuta a creare negli ultimi giorni con il dilagare dell’epidemia di Corona Virus tra gli ospiti e i sanitari.

In supporto al personale della struttura, ad un medico di famiglia di Cingoli e una infermiera, sono arrivati due ufficiali medici e 4 infermieri della Marina Militare: "in accoglimento della nostra richiesta inviata alla Protezione civile nazionale" ha confermato il Sindaco Michele Vittori.

Il prima cittadino ha ricordato anche, l’impegno del personale ed "in particolare, dei militari che tanto lustro danno all'Italia nelle missioni di pace, nella Nato, e che stanno dimostrando un attaccamento non comune ai valori della Patria perché, lavorando con gli ospiti della casa di riposo, il rischio di venir contagiati è piuttosto incombente."

Il team messo in campo a Cingoli non è l’unico: "L'impegno della Marina è molto articolato: per quanto riguarda il personale sanitario abbiamo inviato in supporto del servizio sanitario nazionale sia medici che infermieri in tutte le sedi dalle quali è arrivata questa richiesta. Attualmente ci sono 14 medici e 17 infermieri che operano nei vari ospedali del nord in particolar modo a Lodi, Bergamo, Milano, Novara e più recentemente anche nell'ambito della Regione Lazio" così il Contrammiraglio Riccardo Guarducci, Capo dell'ispettorato della Sanità della Marina Militare.

Davanti alla casa di riposo di Cingoli è stata montata una tenda nella quale il personale medico e infermieristico indossa le tute asettiche, per aumentare i livelli di sicurezza diminuendo i rischi di diffusione del contagio.

"Il personale del servizio sanitario della Marina è abituato a lavorare in contesti complicati – dichiara il contrammiraglio Guarducci - ad esempio a bordo di una nave militare in navigazione lontano dalle coste. I nostri medici sono già preparati ad affrontare situazioni che sono molto spesso di carattere emergenziale e quindi operare in questo contesto, in uno scenario terrestre, è assolutamente compatibile con quelli che sono i livelli di preparazione di addestramento del nostro personale".

L’ammiraglio ispettore della sanità della Marina è il decano del corpo e "fiero di tutto il personale impegnato in questa emergenza che mostra una grandissima dedizione, senso del dovere e deontologico per dare supporto continuativo al paese per rispondere a tutte le esigenze."