Marina Militare

Una produzione che si inserisce in una rete di makers locali che stanno assicurando una distribuzione continuativa a diverse realtà.

21 aprile 2020 Redazione Web

Al contenimento della pandemia da Covid-19 hanno partecipato anche l’Arsenale della Marina Militare e il Centro di Supporto e Sperimentazione Navale (CSSN) della Spezia.

Alla valutazione delle specifiche esigenze territoriali, avvalendosi di interne capacità di stampa 3D, l’Arsenale ha istituito una “Task Force” per partecipare al progetto di realizzazione di maschere respiratorie d’emergenza, riadattando la maschera da snorkeling Easybreath in commercio, facendo così fronte alla penuria di maschere C-PAP ospedaliere per terapia sub-intensiva. Per la distribuzione dei prodotti l’Arsenale si è avvalso dell’organizzazione, volontaria e a titolo non oneroso, di una ditta locale, a supporto della ASL 5 di La Spezia ed ulteriori strutture sanitarie.

L'Arsenale e il CSSN si sono inoltre attivati per avviare la produzione di dispositivi per la protezione del personale potenzialmente in contatto con soggetti positivi al virus. Si tratta di uno schermo integrale facciale, da utilizzare insieme alla mascherina. Lunedì 20 aprile sono pronti i primi 80 dispositivi richiesti.

Tra i principali partecipanti alla task force dell’Arsenale, il capitano di fregata Giuseppe Surico “Nell’attuale stato di emergenza l’Arsenale, con i suoi uomini e le strutture, dimostra di essere una risorsa al servizio della collettività. Sono particolarmente entusiasta della risposta dei colleghi e del personale dipendente che partecipa a questo progetto con grande slancio”. Con il comandante Surico anche gli Assistenti Tecnici Mario Pagni e Luca Di Bello “Questo progetto rappresenta tanto per noi. Un contributo sociale reso possibile grazie all’impegno, preparazione e iniziativa del personale, cittadini e dipendenti dell’Amministrazione Difesa”.

Anche al CSSN il progetto di realizzazione delle protezioni facciali ha visto coinvolto personale militare e civile. Tra questi il capitano di fregata Raffaele Vita: "I colleghi hanno subito aderito all’iniziativa, costituendo un team di 10 unità tra militari e civili, suddivisi in tre turni giornalieri per la stampa dei supporti nelle 24 ore".  Fa parte del gruppo del CSSN anche l'ing. Marco Venturini: "Nonostante le difficoltà legate all'emergenza il team ha rapidamente acquisito le conoscenze necessarie, riuscendo in pochi giorni a produrre circa 50 dispositivi ".

La realizzazione dei dispositivi dell'Arsenale e del CSSN si inserisce in una rete di makers locali che stanno assicurando una distribuzione continuativa a diverse realtà.