Marina Militare

In allegato "Professione marinaia a vent’anni dall’entrata delle donne nelle Forze armate"

16 giugno 2020 Antonio Cosentino

​L’Italia è ancora impegnata a fronteggiare l’emergenza da Coronavirus, anche se siamo recentemente entrati nella cosiddetta fase 2, la più delicata sul percorso verso il ritorno alla normalità e alla ripresa economica. Un’emergenza che la Marina ha affrontato con uomini e mezzi, come già raccontato lo scorso numero, con i tanti medici e infermieri inviati nelle zone più colpite del Paese. Scesi in campo, insieme a medici e infermieri, i fucilieri della Brigata Marina San Marco, ma anche gli uomini del Gruppo Operativo Subacquei che hanno suggerito l’uso delle maschere oronasali, impiegate negli impianti iperbarici ed il personale dell’Aviazione Navale per le attività di trasporto materiale e pazienti in biocontenimento. Tanta è stata la vicinanza alla popolazione civile con iniziative di solidarietà. Gli Incursori del Comsubin, si sono proposti, attraverso il canale youtube, come personal trainer degli italiani. In maniera concreta sta agendo il Centro di Supporto e Sperimentazione Navale, ente tecnico-scientifico del Comando Logistico della Marina, che ha avviato la produzione di soluzione disinfettante per l’igiene delle mani e un prodotto per la “sanitizzazione” delle mascherine e, attraverso la stampa 3D, la produzione e l’assemblamento, ad eccezione dello schermo trasparente, delle face shield.

Nel frattempo la fregata Bergamini, impegnata nell’attività operativa nel corno d’Africa, ha concluso la partecipazione alla missione europea Atalanta, istituita dall’Unione europea nel 2008 in risposta ai ripetuti atti di pirateria a danno dei mercantili nel Golfo di Guinea. Un periodo intenso suddiviso tra pattugliamento in mare, esercitazioni con marine estere anche fuori dall’ambito Nato, ma anche attività di Civil Military Cooperatione Local Maritime Capacity Building, con l’addestramento di 10 militari della Guardia Costiera di Gibuti.

Nel frattempo dal 4 maggio​ è iniziata l’attività della nuova missione dell’Unione europea Eunavformed Irini. Far rispettare l’embargo di armi verso la Libia previsto dalle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, contrastare il traffico illegale di petrolio dalla Libia, il traffico di uomini e il con-trabbando, costituiscono i punti salienti del mandato di Irini. Una missione che si avvarrà anche dello European Satellite  Center (SatCen), che garantirà  il  supporto  delle  immagini satellitari.

Mentre, con uno spettacolare e sempre suggestivo passaggio nel canale navigabile, la portaerei Cavour ha attraversato il Ponte Girevole ed è tornata in mar Grande, al termine di una sosta lavori per manutenzione e ammodernamento. Il passaggio del Ponte Girevole, un’operazione di per sé molto complessa e delicata per gli aspetti marinareschi connessi alla manovra della grande Unità, ha visto come protagonisti, oltre l’equipaggio del Cavour, il personale militare e civile della Marina militare appartenente alla Squadra navale ed al Comando Marittimo Sud, i piloti del porto e gli addetti ai rimorchiatori.

In un’altro mare, presso i cantieri di Riva Trigoso a Genova, è stato varato alla presenza dell’ammiraglio Cavo Dragone, capo di Stato Maggiore della Marina,  il pattugliatore Francesco Morosini.

Parliamo poi del Servizio Fari, un elemento essenziale per la sicurezza della navigazione di tutta la comunità marittima, nazionale e internazionale, affidata al Comando Logistico della Forza armata che è responsabile della gestione e dell’efficienza di circa 860 segnalamenti marittimi, di cui 147 fari, distribuiti lungo i quasi 8.000 chilometri di coste italiane. Da questo numero prende il via una nuova rubrica, “il Notiziario del Segnalamento”, per ricordare – raccontando le storie - di  uomini, di  luoghi  tanto  suggestivi  quanto impervi,  di progresso  tecnologico e solidarietà  che hanno da sempre caratterizzato l’evoluzione del Servizio Fari Nazionale.

Vi portiamo nella Scuola Sommergibili, un vero e proprio centro di addestramento, in grado di formare e specializzare i marinai degli abissi mentre, in occasione del decennale della musealizzazione del Nazario Sauro, primo e unico sommergibile visitabile in acqua, siamo andati, solo idealmente, presso il museo Galata di Genova.

Guardando al futuro abbiamo parlato del progetto di una barca a vela Class40, destinata alle competizioni ma anche alla formazione e all’addestramento del personale. Con un emozionante salto temporale, siamo tornati anche a bordo delle unità della Regia Marina, attraverso il ricordo di Dino Buzzanti, giornalista e scrittore che raccontò gli avvenimenti del secondo conflitto mondiale come inviato del Corriere della Sera e del Corriere d’Informazione.

Infine, il racconto di come nasce una tradizione che, da oltre cento anni, accompagna gli uomini e le donne della Marina: la lettura della Preghiera del Marinaio prima dell’ammaina bandiera.

Buona lettura!