Marina Militare

A Brindisi la cerimonia solenne alla presenza del SSSD On. Giulio Calvisi e del CaSMM amm. Giuseppe Cavo Dragone

10 settembre 2020 Antonio Tasca

Il mattino del 9 settembre, a Brindisi, presso il Monumento Nazionale al "Marinaio d’Italia", la Marina Militare ha commemorato il sacrificio di tutti i marinai, civili e militari, che hanno sacrificato la loro vita al servizio della Patria, facendo del mare il loro sacrario. Davanti alle autorità politiche, militari e religiose, una giovane ufficiale ha dato inizio alla Cerimonia, leggendo le motivazioni di tale importante commemorazione, che cade il 9 settembre di ogni anno.

Una data simbolo, scelta perché ricorda la tragedia dell’affondamento della corazzata Roma e dei cacciatorpediniere De Noli e Vivaldi avvenuta il 9 settembre 1943 all’indomani dell’armistizio al largo della Sardegna e durante la quale persero la vita oltre 1700 marinai tra cui il comandante della corazzata Roma, capitano di vascello Aidone Del Cima e il comandante delle Forze Navali da Battaglia della Regia Marina, l’ammiraglio Carlo Bergamini.

La Cerimonia presenziata dal Sottosegretario di Stato alla Difesa, l’onorevole Giulio Calvisi e dal Capo di Stato Maggiore della Marina l’ammiraglio di squadra Giuseppe Cavo Dragone, ha visto la partecipazione di autorità civili e militari locali, delle rappresentanze della Forza Armata e delle associazioni ex combattentistiche sempre presenti nelle cerimonie importanti.

Tra i momenti topici della Cerimonia, l’accensione dell’ara votiva da parte di un ufficiale, l’inno del Piave intonato dalla Fanfara di Presidio della Marina Militare, la deposizione della corona d’alloro benedetta dal Vicario Generale della Curia Vescovile di Brindisi e le allocuzioni delle autorità che hanno evidenziato l’importanza e la solennità della cerimonia, attraverso la quale si mantiene viva la memoria dei tanti marinai che hanno sacrificato la loro vita per il Paese.

Il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, l’ammiraglio Cavo Dragone ha evidenziato il forte legame dei marinai di oggi con i marinai che si sono resi grandi protagonisti nel passato e che da quest’ultimi il personale attuale della Marina Militare trae energia e forza per affrontare le sfide complesse odierne e per assicurare al Paese la Sicurezza Marittima vitale per la sua esistenza.