Marina Militare

La nave, con a bordo gli allievi della seconda classe dell’Accademia Navale, ha fatto rientro a Taranto

10 settembre 2020 Erika Grapsi

Il cacciatorpediniere Luigi Durand de La Penne è rientrato nel porto di Taranto al termine della Campagna di Istruzione 2020 iniziata esattamente un mese fa a Livorno.

Il 6 agosto, infatti, Nave Durand de La Penne ha accolto a bordo i 117 allievi della seconda classe dell’Accademia Navale e, con la cerimonia di inizio Campagna svoltasi alla presenza del Comandante delle Scuole della Marina Militare, Ammiraglio Enrico Credendino, ha avuto inizio questa avventura. Per i successivi trentuno giorni l’equipaggio e gli Allievi del corso "Spartani" hanno condiviso ogni esperienza, cooperando fianco a fianco in ogni momento della giornata.

La Campagna di Istruzione appena conclusasi ha avuto una connotazione più orientata agli aspetti operativi rispetto alle precedenti edizioni ed ha costituito un elemento di novità all’interno di una tradizione che la Marina Militare portata avanti anche quest'anno nonostante la situazione emergenziale in atto, applicando scrupolosamente tutte le misure di prevenzione previste per tutelare la sicurezza dei propri equipaggi.

La Campagna di Istruzione, infatti, non è solo tradizione, è molto altro: addestramento, formazione, momento di crescita etico-morale, comprensione vera e profonda del senso di equipaggio. Soprattutto, come prima esperienza su una "nave grigia" per i giovani Allievi Ufficiali, essa costituisce una occasione unica per toccare con mano quel futuro che con tanto entusiasmo hanno scelto e che, a breve, li porterà ad essere impiegati a bordo delle Unità della Squadra Navale.

Su Nave Durand de La Penne gli Allievi della seconda classe dell’Accademia Navale hanno vissuto per la prima volta esperienze addestrative quali rifornimento in mare, esercitazioni di tiro con impianti di artiglieria e con armi portatili, addestramento con il personale della Brigata Marina San Marco, esercitazioni congiunte con il sommergibile Todaro e voli di ambientamento a bordo dell’elicottero SH 90. Hanno avuto modo di vedere la realtà di una nave impegnata in attività operative come l’Operazione Mare Sicuro ed il supporto associato all’ Operazione Sea Guardian. Hanno imparato l’importanza della cooperazione e dell’interoperabilità tra le marine amiche, come è accaduto in occasioni quali le PASSEX condotte con le fregate turche Fatih, Goksu, Buyukada e con l’incrociatore americano Philippine Sea e l’esercitazione quadripartitica EUNOMIA con le unità della marina greca, cipriota e francese. Hanno vissuto ogni momento della vita di bordo, dal servizio di guardia ai briefing operativi, dalle manutenzioni dei sistemi di bordo alla pizza di mezzanotte, dalle osservazioni astronomiche alla cerimonia dell’ammaina bandiera. Insomma, gli Allievi, seguiti ed istruiti dall’equipaggio del cacciatorpediniere, hanno potuto vedere a 360 gradi cosa significhi essere un Ufficiale di Marina e, soprattutto, un Marinaio.

La formazione sul campo è infatti l’indispensabile continuazione di un percorso di studi iniziato in Accademia due anni fa e che trova, nell’esperienza dell’imbarco, il primo vero confronto con la realtà di bordo. In altre parole, rappresenta il punto di partenza da cui gli allievi dovranno scegliere quale strada intraprendere per il prosieguo della loro carriera.

La Campagna di Istruzione 2020 ha significato per i giovani cadetti non solo una tappa importante nella propria crescita personale, con 7.410 miglia percorse e 672 ore di moto in più di esperienza, ma anche il raggiungimento di un importante traguardo professionale: la conquista del loro primo grado dorato: quello da Aspirante Guardiamarina.

Il CV Stefano Calvetti, Comandante della nave, ha salutato gli Allievi prima del loro sbarco: "Vi abbiamo accolti soltanto un mese fa giovani allievi Ufficiali e vi lasciamo oggi Ufficiali allievi. L’esperienza che avete appena vissuto è solo la prima di molte altre che vivrete a bordo durante la vostra carriera ma i momenti, gli eventi, il senso di equipaggio che avete vissuto in questi giorni rimarranno impressi in maniera indelebile nei vostri cuori e nelle vostre menti. Sappiate fare tesoro degli esempi di professionalità e di alto senso del dovere che sono certo abbiate ricevuto dagli uomini e dalle donne dell’equipaggio di questa nave; fate vostro il loro sincero entusiasmo nel contribuire alla vostra formazione ed al vostro addestramento e fate della motivazione e dell’impegno che in questi giorni avete respirato a bordo del "supercaccia", il modus operandi per il prosieguo delle vostre vite professionali".

Per gli allievi del corso Spartani non finisce qua e, prima di indossare l’agognato grado da Aspirante Guardiamarina, devono superare un’altra prova. Sbarcati da Nave Durand de la Penne, gli Allievi proseguono la loro formazione nelle sapienti mani del personale della Brigata Marina San Marco che, per due settimane, li ospiterà a Massafra per il cosiddetto Modulo Arte del Comando volto a svilupparne ulteriormente e testarne le capacità di leadership, gestione e flessibilità nonché la forza di volontà ed il carattere necessari ad affrontare un ambiente specialistico e stimolante come quello anfibio.