Marina Militare

Con il Workshop Nettuno 2020 una preziosa occasione per consolidare la capacità di salvare vite umane

13 settembre 2020 Gianluca Degani

Gli Incursori della Marina Militare operano in scenari internazionali caratterizzati da un’elevata minaccia terroristica, nei quali non sempre è possibile assicurare assistenza sanitaria diretta da parte di personale medico e infermieristico

Per questa ragione, il Gruppo Operativo Incursori (GOI) del Comando Subacquei ed Incursori (COMSUBIN) ha da sempre curato l'addestramento individuale dei propri soccorritori militari con attività specifiche condotte sia in Italia che all’estero.

A tal proposito, dal 31 Agosto al 5 Settembre 2020 presso il Comando Subacquei ed Incursori "Teseo Tesei" a La Spezia si è svolto il Workshop Nettuno, evento congiunto tra i reparti di Forze Speciali della Difesa ad egida del Comando interforze per le Operazioni delle Forze Speciali (COFS), il cui obbiettivo principale è stato addestrare i soccorritori militari all’utilizzo di nuove tecniche, strategie di diagnosi e procedure di soccorso alle vittime in contesti non permissivi o ostili.

Hanno partecipato all’attività addestrativa i medici appartenenti al Servizio Sanitario di COMSUBIN e diversi operatori delle Forze Speciali appartenenti al Gruppo Operativo Incursori della Marina Militare, operatori del comparto OS dell’Esercito, suddivisi tra incursori del IX Reggimento Col Moschin, ranger 4° Reggimento Alpini Paracadutisti e acquisitori del 185º Reggimento Paracadutisti RAO "Folgore" , Incursori del 17° Stormo dell’ Aeronautica Militare e del Gruppo Intervento Speciale (GIS) dell'Arma dei Carabinieri.

Anche in questa occasione sono stati molti i medici specialisti, provenienti dal mondo civile, che hanno accolto favorevolmente la richiesta di collaborazione con COMSUBIN. Ciò ha permesso al responsabile scientifico del Workshop, TV (San/Par) Gianluca Degani, medico del Gruppo Operativo Incursori, di articolare l’evento in tre diversi momenti formativi: nelle prime due giornate, i soccorritori militari sono stati indottrinati dalla Prof.ssa Silvana Giannini, Specialista in Radiodiagnostica presso il Dipartimento di Diagnostica per Immagini della Casa di Cura Villa Stuart (Roma), sull’utilizzo dello strumento ecografico in emergenza attraverso la tecnica definita FAST (Focused Assessment with Sonography for Trauma). Questa metodica, utilizzata nella medicina d'urgenza e nel soccorso pre-ospedaliero, consiste in uno screening eseguito sul paziente critico attraverso l'utilizzo di ultrasuoni e permette la visualizzazione in 2D degli apparati interni del corpo e l’identificazione rapida di emorragie e corpi estranei. Già da molti anni, le Forze Speciali Statunitensi addestrano i propri Combat Medic all’utilizzo di sonde ecografiche in modo da facilitare la gestione e la stabilizzazione di militari politraumatizzati.

Nella giornata di mercoledì sono state svolte lezioni teoriche e pratiche nel campo ortopedico e traumatologico: il Dott. Pier Francesco Mariani, medico ortopedico-traumatologo, ha fornito una serie di strumenti nozionistici e pratici per l’approccio e la gestione di traumi ortopedici e muscolo-scheletrici ad eziologia varia, con particolare focus sulla riduzione di fratture e lussazioni sul campo, in un contesto di prolonged field care.

A seguire, il team di specialisti della Yamamoto Nutrition, composto dal Dott. Gabriele Trapani, il Dott. Massimiliano Febbi, il Dott. Giusva Gregori e il Dott. Pegoli Loris, hanno trattato la prevenzione, il recupero e il trattamento conservativo a seguito di traumi muscolo scheletrici e l’impatto della nutraceutica sul recupero traumi.

Il Workshop si è concluso infine con due giornate dedicate alla medicina d’urgenza: la Dott.ssa Micaela Cretella, dirigente medico del sistema Emergenza-Urgenza Regione Lazio, ha svolto un corso sulla gestione avanzata delle vie aeree in emergenza, incluso il trattamento delle stesse in caso di ustioni termiche e chimiche, avvalendosi dell’utilizzo di simulatori di ultima generazione e modelli appositamente creati per l’evento con stampanti 3D.​