Marina Militare

"Sviluppate un pensiero proprio, autonomo, illuminato di intelligenza, indipendenza ed onestà intellettuale".

2 ottobre 2020 Andrea Mason

Nella Sala Squadratori dell'antico Arsenale di Venezia, alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio di squadra Giuseppe Cavo Dragone, s'è svolta la cerimonia di apertura dell'anno accademico dell'Istituto di Studi Militari Marittimi (ISMM). 

Rivolgendosi "agli ammiragli del domani", il Capo di stato maggiore ha ricordato "che la prima parola d'ordine è imparare. Siamo in un periodo in cui veniamo bombardati da informazioni, ma va fatta un'analisi delle fonti, che devono essere approfondite per validarne le caratteristiche". Non solo. Ha chiesto agli ufficiali di "Sviluppare un pensiero proprio, autonomo, illuminato di intelligenza, indipendenza ed onestà intellettuale". Valori che permeano la formazione degli ufficiali di Marina.  

All'evento hanno partecipato anche i frequentatori militari e civili della 84ma sessione del Corso Normale di Stato Maggiore e Master in "Studi Strategici e sicurezza internazionale", che si sta svolgendo nella sede dell'Istituto. 

Il saluto agli ospiti è stato portato dal contrammiraglio Andrea Romani comandante dell'Istituto e del Presidio Marina Militare a Venezia affiancato dall'ammiraglio di squadra Enrico Credendino comandante delle Scuole della Marina. 

Stefano Messina, presidente di Assarmatori ha ribadito l'importante lavoro svolto dalle unità della Marina Militare a supporto della sicurezza dei mercantili italiani nelle aree  più a rischio, dall'oceano Indiano al Golfo di Guinea. Rotte strategiche per il paese. Un concetto condiviso dal Capo di Stato Maggiore Cavo Dragone, secondo il quale il "dominio marino sarà una caratteristica pregnante nel futuro del nostro paese per i prossimi decenni".

Il direttore del quotidiano la Repubblica, Maurizio Molinari,  collegato da remoto, ha tenuto una Lectio Magistralis sul tema "Come cambiano gli equilibri nel Mediterraneo", mare che è tornato al centro delle evoluzioni geopolitiche per l'impatto della  globalizzazione. "La nuova competizione fra Russia, Cina e Stati Uniti ha infatti, tra i suoi teatri, anche il bacino del Mediterraneo, scacchiere della Seconda Guerra Fredda, come è stata definita dal generale Petraeus, tra i maggiori esperti di sicurezza nazionale  degli Stati Uniti", le parole di Molinari. "A questa si associa la competizione in atto tra grandi potenze regionali e nuovi paesi leader e l'implosione ed indebolimento di stati nazione. Al centro, per l'appunto, il Mediterraneo, identificato da Russia e Cina come uno dei tasselli per indebolire gli Stati Uniti e in generale le due alleanze occidentali delle quali  l'Italia fa parte, Unione Europea e NATO".

La cerimonia s'è svolta in uno dei luoghi più significativi e suggestivi dell’antico arsenale - la sala degli squadratori - un luogo simbolo della città storica. All’interno vi si custodiva il legno utilizzato per la costruzione delle navi della flotta veneziana, che qui veniva tagliato a misura e sagomato da maestranze arsenalizie specializzate, gli squadratori appunto.

Oggi il salone è tra i simboli del costante, attivo impegno messo in campo della Forza Armata per la conservazione e la valorizzazione dell’antico arsenale, anche nell’ottica di ottimizzarne le occasioni di fruibilità a favore dalla Città. Un impegno che si sviluppa in piena sinergia con l’Amministrazione Comunale, rappresentata dal sindaco Luigi Brugnaro, anche verso nuovi ambiti, quale quello della formazione della Polizia Locale. Nella seconda metà di ottobre, infatti, per la prima volta, alcuni insegnanti dell’Istituto svolgeranno un modulo formativo etico-professionale, della durata di due settimane, a favore degli Ufficiali neo-assunti del Corpo municipale.