Marina Militare

Si conclude un progetto triennale nel quale l'Istituto Idrografico ha effettuato rilievi batimetrici di precisione sull'intero Lago di Garda

22 ottobre 2020 Roberto Aleo

Giunge alla fase conclusiva il progetto di collaborazione iniziato nel 2018 tra l’Istituto Idrografico della Marina e l’Università Cattolica per l’attività di studio e ricerca dei fondali del Lago di Garda e dei Laghi Subalpini, denominato "Accurate Climate Change Unified Risk Assessment for Territory and Environment in sub-alpine lakes (ACCURATE)", per l’esecuzione del rilievo batimetrico dell’intero Lago di Garda per lo sviluppo in ambito ricerca scientifica dell’analisi modellico-numerica della morfologia dei fondali, mirante a realizzare una simulazione accurata del moto delle acque del suddetto bacino in relazione a eventi climatici estremi o di pericolo per la popolazione.

Il giorno 15 ottobre nell’Aula Consiliare del Comune di Lazise, il Capo Spedizione Idrografica TV Roberto ALEO ha presentato i risultati ottenuti nel corso del triennio di attività a favore del Preside della facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali Maurizio Paolini, del Direttore dell’Istituto Idrografico Contrammiraglio Massimiliano Nannini, e dei rispettivi responsabili scientifici.

Nel corso dell’esposizione è stato evidenziato come una morfologia tridimensionale del fondo, ottenuta grazie ad una batimetria precisa, permette la simulazione di correnti profonde e superficiali, grazie alle quali si ottengono informazioni relative alla distribuzione della temperatura, alla dinamica delle onde, alla diffusione dei batteri, degli inquinanti e delle alghe. Una prima analisi del modello tridimensionale batimetrico del bacino del Garda ha mostrato inoltre una struttura geologica complessa con crateri, canyon, solchi, ma soprattutto ha evidenziato una faglia tra la località di Sirmione e Punta San Virgilio di cui si conosceva l’esistenza solamente per le dinamiche geologiche locali, ma che non erano mai stata identificata con questa risoluzione.

Il modello processato dell’IIM è quindi l’infrastruttura fondamentale per tutte quelle attività di studio legate ad esempio ai rischi ambientali, analisi geologiche, turismo, risk assesment a favore della popolazione del Bacino e della protezione Civile. I dati acquisiti rappresentano una data base flessibile ed impiegabile per le più disparate attività di ricerca e studio, e permetterà inoltre la realizzazione di una carta batimetrica del Lago di Garda, che verrà inserita nel catalogo della Documentazione nautica edita dall’Istituto Idrografico della Marina.

L’IIM per l’esecuzione dei rilievi negli anni ha messo in campo una proprio team di personale altamente specializzato, una imbarcazione idrografica dotata delle più moderne apparecchiature di rilevamento disponibili, che hanno operato nel triennio 2018-2020 per un totale di 96 giorni, comprendo una superficie di 371 Km2 percorrendo 1500 miglia nautiche di scandagliamento.

In sintesi la collaborazione tra l’Istituto Idrografico della Marina e l’Università Cattolica rappresenta un ottimo esempio di sinergia nella ricerca scientifica, che rafforza la capacità duale dell’IIM anche in ambienti non propriamente marini, il cui risultato, il modello tridimensionale batimetrico elaborato dagli idrografi dell’Istituto rappresenta un fondamentale tassello per la tutela dell’ambiente lacustre e di riflesso per tutte le attività che gravitano intorno al bacino del Garda.