Marina Militare

80 anni fa lo scontro navale fra la Regia Marina e la Royal Navy in cui persero la vita oltre 2300 marinai

29 marzo 2021 Daniela Napoli

Coordinate: 35°19N 020°59E.

In questo punto esatto, in acque territoriali greche, il 28 marzo di ottanta anni fa affondava nave Pola.

La Marina Militare ha commemorato ieri quanti si batterono con valore in nome dell’Italia e persero la vita sotto i colpi degli avversari durante questo tragico episodio avvenuto nel corso della Seconda guerra mondiale.

In ricordo dei marinai caduti in quella notte - tra questi l’ammiraglio Carlo Cattaneo che ha ricevuto in memoria il conferimento della Medaglia d’oro al Valor militare -, sul punto di affondamento di nave Pola, l’equipaggio di nave Antonio Marceglia ha deposto in mare una corona di fiori.

I fatti. Nel tardo pomeriggio del 28 marzo del 1941, nelle acque di Gaudo a sud di Creta, l’incrociatore Pola viene colpito da un siluro lanciato da un velivolo avversario e perde il contatto con il resto della formazione.

La 1^ Divisione incrociatori pesanti, della quale faceva parte il Pola, composta dagli incrociatori Zara e Fiume, e dai cacciatorpediniere Alfieri, Gioberti, Oriani e Carducci, dirige nella notte per soccorrere l’unità sorella rimasta immobilizzata.

Attaccate di sorpresa da una forza nemica di molto superiore, le unità italiane soccombono al tiro avversario. Il sacrificio di Zara, Pola e Fiume, e dei cacciatorpediniere Alfieri e Carducci, ha comunque permesso il rientro alla base del resto della Squadra Navale, e in particolare della nave da battaglia Vittorio Veneto, anch’essa in precedenza colpita da un aerosilurante.

Lo scontro di Matapan pose in rilievo le esistenti limitazioni nelle capacità di combattimento notturno e, soprattutto, le drammatiche deficienze nella cooperazione aeronavale.

Il terribile evento, nel quale persero la vita oltre 2300 uomini della Regia Marina, non ha comunque compromesso le capacità operative delle nostre Forze navali da battaglia, la cui determinazione a combattere è sempre rimasta immutata, come dimostrato dai successivi eventi.