Marina Militare

Nel corso delle operazioni Nave Termoli ha localizzato, tramite il proprio sonar, un oggetto sospetto sul fondo

8 aprile 2021 Paolo Iannelli

Nave Termoli, Cacciamine della Marina Militare aggregato allo Standing NATO Mine CounterMeasure Group 2 (SNMCMG2), ha terminato l’esercitazione ARIADNE 2021, svoltasi nelle acque antistanti il porto di Patrasso (Grecia), con l’obiettivo di addestrare e valutare l’interoperabilità tra le forze Alleate in un ambiente multi-minaccia, con particolare attenzione al settore delle contromisure mine.

Nel corso delle operazioni Nave Termoli ha localizzato, tramite il proprio sonar, un oggetto sospetto sul fondo. L’Unità, attraverso l’utilizzo dei sofisticati veicoli filoguidati di bordo, lo ha quindi identificato come probabile residuato bellico della Seconda Guerra Mondiale. Successivamente, con l’aiuto del team palombari di bordo, costituito da 4 operatori del Gruppo Operativo Subacquei (GOS) e da 4 palombari di nazionalità croata, sono state eseguite delle immersioni, che hanno portato all’identificazione dell’ordigno come mina da fondo mod. MK25. 

Durante l’immersione il personale palombaro, tra il quale erano presenti anche esperti in Explosive Ordinance Desposal (EOD), ha constatato che era possibile il recupero dell’oggetto in sicurezza.

Le autorità elleniche hanno quindi richiesto il trasferimento dell’ordigno in acque meno trafficate, per poter effettuare la definitiva neutralizzazione della mina, attività portata a termine con successo da un’Unità MHC greca.

I cacciamine della Marina Militare Italiana ogni anno effettuano il controllo di diverse rotte di accesso ai Porti Nazionali, fornendo un prezioso contributo alla sicurezza della navigazione e alla libertà delle rotte commerciali (SLOCs).

Nave Termoli continuerà l’attività in ambito NATO fino al mese di Maggio 2021. Attualmente il Gruppo Navale è in navigazione verso il porto di La Spezia, dove prenderà parte all’esercitazione ITALIAN MINEX 21.