Nave Multiruolo

Classe Unità Navale Polifunzionale ad Alta Velocità (UNPAV)

 
 
La NaveLa storiaScheda TecnicaGalleria

Polifunzionalità, automazione e modularità sono i criteri con cui la Marina Militare dà valore aggiunto ai futuri programmi della Forza Armata, realizzando configurazioni task oriented volte all'adempimento di attività operative progressivamente più spinte che richiedono flessibilità, incisività, prontezza operativa e deterrenza. Tali attività, peraltro storicamente richieste alla Marina Militare si estrinsecano in: controllo dei traffici marittimi, contrasto del traffico di esseri umani, difesa in ambienti di minaccia asimmetrica/pirateria, evacuazione di personale da aree di crisi.

Per poter far fronte a quanto sopra illustrato è necessario adeguare le capacità già esistenti al concetto di flessibilità, come previsto dagli standard NATO nell'ambito del rinnovamento delle linee operative dello Strumento Militare, grazie all'acquisizione di nr. 2 Unità Navali Polifunzionali ad Alta Velocità con i nomi di Angelo Cabrini (P420) e Tullio Tedeschi (P421).

Tali Unità sono dotate di un'arma remotizzata tipo Hitrole (cal.12.7 NATO) a prora, due mitragliatrici tipo Dillon (cal.7.62 NATO) a poppa, e piattaforma lancio missile tipo Spyke in tuga. La versatilità di ampi spazi liberi dedicati all'imbarco ed al trasporto di specifici equipaggiamenti del Gruppo Operativo Incursori e del Gruppo Operativo Subacquei rende l'Unità in grado di far fronte a molteplici esigenze allineandosi così alla continua evoluzione del Comando Subacquei ed Incursori (COMSUBIN).

L'Unità potendo raggiungere alte velocità, ed essendo costruita con materiali caratterizzati da robustezza, protezione balistica, resistenza al calore, schermatura dalle interferenze elettromagnetiche, ridotto peso ed elevata resistenza strutturale è capace di assolvere missioni diversificate e con brevissimo preavviso, ricoprendo distanze elevate in tempi contenuti e rivelandosi particolarmente idonea ad intervenire anche in supporto alle operazioni di controllo dei flussi immigratori.

Missioni e Funzioni

La disponibilità di un moderno Mezzo Navale, in relazione alla sua versatilità di impiego, permette quindi di fornire un elevato valore aggiunto alle peculiari capacità della Marina Militare nei settori elencati di seguito:

  • Supporto alle operazioni delle Forze Speciali:
    • Avvicinamento Team Incursori in operazioni di attacco navale, ricognizione speciale, esfiltrazione personale, azione diretta su obiettivi fino a 40 Km dalla linea di costa grazie anche all’impiego di Assetti Speciali, come Rhib ad altissima velocità lanciabile;
    • Opposed boarding;
    • Assalto navale massivo;
    • Contrasto alla minaccia asimmetrica/pirateria;
    • Sede di comando e controllo (C2) per assalto navale a favore di una Special Operations Task Unit (SOTU) in operazioni di opposed boarding e contro terrorismo navale;
    • Relay delle comunicazioni con il comando centrale, Task Force, in supporto a una SOTU.
  • Supporto alle operazioni di immersione a grandi profondità tramite l’installazione di una camera iperbarica.
  • Presenza, sorveglianza ed intervento nelle acque a prevalente interesse nazionale nel ruolo di vettore/sistema d’arma delle Forze Speciali allo scopo di:
    • Tutelare i diritti della Nazione nelle aree marittime di interesse;
    • Tutelare i legittimi interessi economici nazionali;
    • Garantire il rispetto delle leggi italiane, da parte del naviglio di bandiera e, nelle zone di mare sotto sovranità italiana, anche da parte delle navi straniere;
    • Controllare la legalità dei traffici marittimi in alto mare, in applicazione del diritto internazionale;
    • Contributo alle Maritime Interdiction Operation (MIO), mediante inchiesta di bandiera, fermo, abbordaggio, visita ed ispezione di mercantili, fino all’eventuale assunzione di controllo e/o dirottamento degli stessi;
    • Vigilanza/protezione a favore delle piattaforme di perforazione, nonché del traffico delle petroliere e delle navi trasportanti merci pericolose.
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