Sezione Sommergibili Ocenici
Classe Brin
Torricelli (3°)




Cantiere: Tosi, Taranto
Impostazione 23.12.1937
Varo: 26.03.1939
In servizio: 07.05.1939
Affondato: 23.06.1940
Radiazione: 18.10.1946
Dislocamento: in superficie: 1.016,92 t
in immersione: 1.265,77 t
Dimensioni: Lunghezza: 72,47 m
Larghezza: 6,80 m
Immersione: 4,20 m
Apparato motore:

di superficie:
2 motori Diesel Tosi
Potenza 3.400 hp (2.502 kW)
subacqueo:
2 motori elettrici di propulsione Ansaldo
Potenza 1.300 hp (956 kW)
2 eliche

Velocità: max in superficie: 17,37 nodi
max in immersione: 8,62 nodi
Autonomia:

in superficie 
1.580 miglia a 17 nodi - 5.662 miglia a 8 nodi (in carico normale) 2.861 miglia a 17 nodi - 9.753 miglia a 8 nodi (sovraccarico)
in immersione 
9 miglia a 8,5 nodi - 90 miglia a 4 nodi

Armamento: 4 tls AV da 533 mm
4 tls AD da 533 mm
12 siluri da 533 mm (6 a prora e 6 a poppa) 
1 cannone da 100/43 mm, 230 proiettili
2 mitragliere binate da 13,2 mm, 6.000 proiettili
Profondità di sicurezza: 100 m
Equipaggio: 7 ufficiali, 47 tra sottufficiali e marinai

L'unità apparteneva alla classe "Brin".
L'attività operativa in guerra di questa unità fu breve, ma gloriosa. Il 14 giugno 1940 partì da Massaua al comando del C.C. Pelosi per portarsi in agguato offensivo al largo delle coste somale. Il 21 venne violentemente attaccato da cacciatorpediniere britannici, senza tuttavia subire danni. Con tutta probabilità i Britannici erano a conoscenza della missione del Torricelli dai documenti trovati sul Galilei. Il 23 avvistò una silurante avversaria, si immerse con la rapida e fu fatto segno al lancio di un certo numero di bombe di profondità che non provocarono danni. Dopoché agli idrofoni udì che la cannoniera si era allontanata, il Torricelli emerse e vide la cannoniera in allontanamento. Dopo alcuni minuti la cannoniera britannica invertì la rotta e puntò sul Torricelli seguita subito dopo da un'altra cannoniera e da tre cacciatorpediniere Kandahar, Kingston, Karthum.
Le cinque unità britanniche armate complessivamente con 22 cannoni da 120 e da 100 mm e con un centinaio di mitragliere si avventarono sul Torricelli. Il sommergibile ingaggiò con le armi di bordo un violento combattimento. Dapprima venne seriamente colpita con un colpo di cannone la cannoniera Shoreham e poco dopo una granata del Torricelli centrò il serbatoio di un siluro del cacciatorpediniere Karthum. L'esplosione che ne seguì provocò il rapido affondamento della nave britannica. Dopo 40 minuti di combattimento anche il Torricelli, gravemente e ripetutamente colpito, affondò. I superstiti vennero raccolti dalle unità britanniche, che resero cavallerescamente gli onori al comandante Pelosi.