Caproni CA.316
Idrovolante da scuola ricognizione a scarponi, monoplano ad ala bassa a sbalzo, bimotore, triposto a struttura mista



 


 


Costruttore:

Caproni Aeronautica Bergamasca
progettista: Cesare Pallavicino
pilota collaudatore: Mario De Bernardi
primo volo prototipo: MM. 27193 nel 14 agosto 1940
località: Montecollino (Brescia)
esemplari prodotti: 13 + 1 prototipo

Peso::

a vuoto: kg. 3.350
a carico massimo: kg. 4.690

Dimensioni:

apertura alare: m. 15,90
lunghezza totale: m. 13,08
altezza totale: m. 4,08
superficie alare: mq. 38,40

Apparato motore:

Piaggio P.VII C.16 
potenza: 2 x cv. 460 a m. 1.600

Velocità:

massima: km/h. 328 a 2.000 m.
minima: km/h. 119
tempo di salita: 18' a 4.000 m.
tangenza massima: 5.550 m

Autonomia:

km. 1.750

Armamento:

2 mitragliatrici da 7,7 mm

Equipaggio:

2 componenti (pilota e marconista/armiere)

Diretta derivazione del Ca.310 idro questo idrovolante bimotore venne in un primo tempo previsto per l’imbarco sulle navi da battaglia ma, date le radicali modifiche ai carrelli delle catapulte e il maggior ingombro rispetto al Ro.43 il progetto venne abbandonato. Marinavia decise quindi di assegnare la piccola serie prodotta alla Scuola Osservazione Marittima di Orbetello ove avveniva l’addestramento degli ufficiali osservatori della Regia Marina.
Purtroppo il velivolo si rivelò di non facile pilotaggio e comunque non adatto all’impiego bellico. Dopo alcuni incidenti mortali, nell’agosto 1943, pervenne l’ordine di sospensione dei voli.