Monginevro
Incrociatore ausiliario
(Nave ausiliaria atta alla guerra di corsa - Progetto) 



 


 


Cantiere:

Cantieri Riuniti del Tirreno
Impostazione: 1940
Varo: 1941
Requisita: 1941
Perdita: 1943

Dislocamento:

6000 t.

Dimensioni:

Lunghezza: 124 m
larghezza: 18 m
Pescaggio: 7,40 m

Apparato motore:

2 Fiat diesel
2 eliche
Potenza: 7200 cv

Velocità:

16,5/19,5 nodi

Autonomia:

12.000 mgl a 15 nodi
40.000 mgl (dopo ammodernamento)

Armamento:

6 cannoni da 152/40 mm (1 a poppa 1 a prua 4 sui fianchi, 2 per lato)
2 impianti binati da 37 mm
2 mtg a.a. da 20 mm
2 t.l.s. da 450 mm uno per lato installati a circa 5,50 m sotto la linea di galleggiamento
1 impianto nebbiogeno

Equipaggio:

 12 Ufficiali
10 Sottufficiali
14 marinai-meccanici
42 marinai addetti ai pezzi
18 Tra Ufficiali, Sottoufficiali e marinai componenti l'equipaggio d'assalto alle altre navi.

Nel settembre 1940 l'Ufficio Studi dello Stato Maggiore della Regia Marina compilava una prima lista di 3 moderne motonavi, appartenenti alla classe Monginevro (appartenenti alla Società Anonima di Navigazione Alta Italia). Monviso e Monginevro erano gemelle, la Monreale aveva dimensioni maggiori, in fase di costruzione presso i cantieri riuniti del Tirreno, per trasformarle in Navi Ausiliarie atte per la guerra di corsa. Dovevano avere un medio tonnellaggio, una notevole autonomia, e dovevano essere adatte ad intercettare e distruggere il maggior numero possibile di naviglio mercantile britannico sui mari di tutto il mondo. Le tre motovani scelte furono: MONGINEVRO-MONVISO-MONREALE.
Erano in avanzato stato di allestimento: la prima al 99%, la seconda al 96% e la terza al 92%. Però, nel 1942 questo ambizioso progetto verrà abbandonato, non si sà per quale motivo. Le tre unità in virtù della loro modernità,capienza e velocità furono adibite al trasporto lungo le vitali rotte di rifornimento per il Nord Africa. Andando tutte perdute per eventi bellici.