Marechiaro
Nave Ospedale



 


 


Cantiere:

Cantieri navali Riuniti di Ancona
Impostazione: 1911
Varo: 1912
In servizio: 1912
Perdita: 1916

Dislocamento:

411 t.

Dimensioni:

Lunghezza: 54,6 m
Larghezza: 7,9 m

Apparato motore:

3 Diesel Man
3 eliche
Potenza: 4100 cv

Velocità:

16 nodi

Armamento:

1 macchina a duplice espansione
2 caldaie
1 elica
Potenza. 1.050 cv

Equipaggio:

45 tra medici ed quipaggio

Costruita per conto della Società Trasporti Golfo di Napoli per il servizio di collegamento con le isole del Golfo. Agli inizi del 1916, nell'ambito della vasta operazione di salvataggio dell'esercito Serbo attraverso i porti dell'Albania, venne requisita dalla Regia Marina ed adibita a nave ospedale. Nel corso del suo breve periodo di servizio la nave effettuò in tutto 6 missioni trasportando complessivamente 258 feriti ed ammalati tra l'Albania e i porti Pugliesi. Il 21 febbraio 1916 la Marechiaro in navigazione al largo di Durazzo, urtò una mina posata dal sommergibile Tedesco UC12 nei pressi di Capo Laghi ed affondò. Uno degli ufficiali medici imbarcati, il Capitano Medico Gnasso, finito in mare e gravemente ferito, tornò a bordo continuando a prestare la sua opera finché fu possibile. I superstiti furono tratti in salvo dai Drifter Britannici Hasting Castle e Selina. Non si conosce l'esatto numero dei morti.