L’Istituto Idrografico della Marina per un giorno ha aperto i cancelli e la gente ha risposto con entusiasmo, quasi con affetto.
L’invito diceva le nove e mezzo, ma alle nove e un quarto c’era già una piccola ressa davanti alla sbarra di Passo dell’Osservatorio, nonostante la prima giornata d’estate fosse calda e soleggiata e facesse venire una gran voglia di spiaggia e di mare. Erano tutti molto curiosi di vedere cosa facciamo dietro le alte mura di Forte San Giorgio e non si sono lasciati scoraggiare da salite, discese, scale e scalini, anche piuttosto ripidi.
Sì, perché all’Istituto Idrografico della Marina non ci sono ascensori, né rampe.
Ma i visitatori, anche attempati, anche con il bastone, si sono inerpicati impavidi fino in cima al forte per non perdersi neanche una tappa del giro che li ha accompagnati lungo i vari passaggi che stanno dietro la costruzione di una carta nautica.
Doveva essere un giretto di un’ora, invece in alcuni casi ha superato le due ore, perché la gente continuava a fare domande e noi non volevamo lasciare insoddisfatta la loro curiosità.
 
C’era chi aveva fatto il servizio di leva all’Istituto tanti anni fa, chi era figlio o nipote di qualcuno che ci aveva lavorato, chi c’era venuto una volta da piccolo e voleva tornare a vederlo.
C’era gente del quartiere, quelli che tutti i giorni costeggiano le vecchie mura senza sapere bene cosa c’è dietro. C’erano i VIP e c’erano, soprattutto, le persone comuni. C’era gente di Genova e c’era gente di fuori.
Un gruppetto di signore di Imperia sono venute in treno. Due colleghi di Messina hanno fatto una scappata dopo la giornata di lavoro in porto, arrivando trafelati per paura di non fare in tempo.
Nonni e nipoti hanno visto il servizio al telegiornale delle 14 e si sono precipitati, per non perdere l’occasione. Che successo!!