Bollettini di guerra - Azioni navali nel dicembre 1915

15 dicembre


Cacciatorpeniere Intrepido Da fonte austriaca sono state date, circa gli avvenimenti occorsi in questi ultimi giorni nell’Adriatico, notizie in parte inesatte ed in parte tendenti ad esagerare l’ importanza di taluni incidenti che possono ritenersi inevitabili, in considerazione dei complessi compiti logistici affidati alla nostra Marina. L’unica azione che il nemico ha potuto compiere, cannoneggiando con un forte gruppo di cacciatorpediniere alcune piccole navi commerciali, in prevalenza a vela, tra le numerose che attendono al rifornimento delle coste albanesi, non ha in alcun modo ostacolato le importanti e frequenti comunicazioni con l’Albania, né tanto meno il raggiungimento degli obbiettivi di carattere militare. Così le operazioni per il trasporto del contingente di truppe e colà destinato, e che hanno richiesto un notevole movimento di grossi piroscafi, sono state felicemente condotte a termine. Nonostante le insidie del nemico, i convogli di uomini e relativo materiale guerresco e logistico, scortati da nostre forze navali, sono giunti in perfetto ordine nei porti designati, dove hanno effettuato lo sbarco. Un solo piroscafo noleggiato, il Re Umberto, del 1892 e di 1811 tonnellate nette ed un cacciatorpediniere di scorta, l’Intrepido, urtarono in mine alla deriva, quello specchio acqueo essendo stato poco prima accuratamente dragato. Ma la pronta ed abile manovra del naviglio di scorta portò in salvo, eccettuata una quarantina di uomini del Re Umberto e tre dell’Intrepido, in gran parte vittime immediate dell’esplosione, l’intero reparto di truppe imbarcato e l’equipaggio della silurante

 

20 dicembre


Durazzo Allo scopo di rafforzare le basi di imbarco dell’esercito Serbo, e per meglio incanalare l’affluenza degli sbandati, fu inviato da Valona a Durazzo, per via di terra, un Distaccamento di truppa che con i successivi invii di personale e materiale raggiungerà la forza totale di 8.500 uomini, 6 cannoni da 120, 14 cannoni da 87 e 16 cannoni da 75 mm.

 

21 dicembre


Corazzata Dante Alighieri Le notizie comparse su vari giornali esteri circa l’affondamento presso la costa albanese della nostra corazzata Dante Alighieri sono destituite di fondamento.

 

21 dicembre


Miraglia e D'Annunzio Durante un volo di prova dell’apparecchio L n. 173 sul cielo della laguna di Venezia, ha perso la vita il tenente di vascello Giuseppe Miraglia. Ufficiale di eccezionali qualità, ha svolto esplorazioni e ricognizioni aeree quasi quotidiane su Trieste e sulle altre basi nemiche. Vero animatore della Stazione idrovolanti di Venezia stava preparando un raid contro Pola insieme a d’Annunzio.

 

22 dicembre


Pola Una nostra sezione idrovolanti ha lanciato, oggi, bombe sugli stabilimenti militari e sulle navi da guerra ancorate nel porto di Pola. Malgrado vivo fuoco antiaereo e tentativo di attacco di velivoli nemici, i nostri idrovolanti rientrarono incolumi alla loro base.

 

30 dicembre


Affondamento "Lika" e "Triglav" Ieri mattina un esploratore e cinque cacciatorpediniere nemici presentatisi davanti Durazzo per bombardarla vi hanno arrecato danni insignificanti. Attaccati da navi nostre ed alleate in crociera, i cacciatorpediniere austro-ungarici Triglav e Lika furono affondati; di quest’ultimo i superstiti dell’equipaggio furono fatti prigionieri. Anche un velivolo nemico fu abbattuto da un nostro cacciatorpediniere. Le nostre navi sono tutte rientrate incolumi.