John O'Byrne
Tenente di vascello della Marina Francese

Medaglia d'oro al Valor Militare alla memoria

Comandante del sommergibile francese CURIE', tentava, con atto di incredibile audacia, l'attacco alle maggiori navi austriache chiuse nella munita Piazza Marittima di Pola.

Iniziata l'ardua impresa, aveva già oltrepassato la prima linea di ostruzioni, ma fu arrestato dalla seconda, nella quale il battello rimase impigliato coi timoni e le eliche. Per cinque ore il comandante si prodigò in duro ed angoscioso lavoro per liberare la propria nave dalla stretta mortale, finché, esaurita l'energia elettrica, ordinò il ritorno a galla ad evitare l'inutile sacrificio della vita dei suoi uomini.

Fatto segno al fuoco della fucileria e delle artiglierie, O'Byrne di null'altro si curò se non di far salvo l'equipaggio, abbandonandone per ultimo il sommergibile e provocandone poi l'affondamento.
19 - 20 dicembre 1914

Nacque a Rabastens (Tarn) il 20 febbraio 1878. Allievo della Scuola Navale francese nel 1896, nel 1897 conseguì la nomina di Aspirante di 2a Classe e nel 1898 quella di Aspirante di 1a Classe. Nel 1901 conseguì la promozione a Luogotenente di Vascello di 2a Classe e nel 1910 quella di 1a Classe.
Dal 1911-12 ebbe il comando del sommergibile Curié con il quale entro in guerra nel 1° conflitto mondiale operando, inizialmente, con la Squadra Navale francese del Mediterraneo. Sulla notte del 19-20 dicembre 1914 eseguì un audace tentativo di forzamento del porto austriaco di Pola, per attaccarvi le corazzate ancorate all'interno della rada. Sottoposto a preciso e ravvicinato fuoco delle difese il comandante, posto in salvo il proprio equipaggio, autoaffondo l'unitA. Tratto prigioniero e ricoverato in ospedale svizzero per le gravi ferite riportate, fu rimpatriato il 18 novembre 1916 e morì poi a Montavit Bresson (Isère) il 20 marzo 1917.
Per l'audacia dimostrata nell'azione di forzamento della Base austriaca di Pola il Governo italiano, con R.D. 17 gennaio 1924, gli conferì la massima decorazione al Valore Militare.
Il sommergibile Curié fu poi recuperato dagli austriaci, che lo incorporarono nella loro flotta con il nome di Zenta, ma al termine del conflitto, divenuto preda bellica della Marina italiana, venne da questa restituito alla Francia.