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Virtual Regional Maritime Traffic Centre & Trans Regional Maritime Network

Il Virtual-Regional Maritime Traffic Centre e Trans Regional Maritime Network

Il Virtual-Regional Maritime Traffic Centre (V-RMTC) è una piattaforma informatica per lo scambio di dati relativi al traffico marittimo mercantile di stazza pari o superiore a 300 tonnellate. Nasce da un’idea presentata dalla Marina Militare Italiana al Regional Seapower Symposium (RSS) di  Venezia nel 2004, frutto della consapevolezza che le Marine Militari devono esercitare sui mari la sorveglianza necessaria a garantire la sicurezza delle vie di comunicazione e dei traffici marittimi mondiali, condividendo possibili elementi di interesse.

Il sistema si basa su un software sviluppato dalla Marina Militare Italiana che presenta alcuni elementi di forza, tra cui l’economicità, la semplicità di gestione tecnica e un’interfaccia intuitiva; lo scambio dei dati avviene in maniera volontaria da parte delle nazioni aderenti. La tecnologia sfrutta internet per la trasmissione dei dati e consente di condividere elementi provenienti da fonti ufficiali e dunque garantiti dalle Marine coinvolte. Il sistema si è rapidamente diffuso, divenendo già nel 2006 pienamente operativo tra paesi del Mediterraneo e Mar Nero, coinvolgendo dal 2010 anche Paesi al di là degli stretti e d’oltreoceano, in un totale di quattro continenti. L’ampliamento, in particolare, è stato ottenuto federando sistemi equivalenti, gestiti da Brasile e Singapore, dando così origine al Trans-Regional Maritime Network, di entità globale. Nel 2017, 31 paesi sono collegati nella rete V-RMTC & T-RMN e quotidianamente condividono in tempo reale una situazione aggiornata del traffico marittimo.

Il V-RMTC costituisce inoltre un modello applicato anche in altri ambiti, ad esempio nell’Iniziativa “5+5”, che unisce cinque Paesi della sponda Nord del Mediterraneo (Francia, Italia, Malta, Portogallo e Spagna) e cinque Paesi della sponda sud (Algeria, Libia, Marocco, Mauritania e Tunisia), affermandosi come potente strumento di dialogo, fiducia e cooperazione

Storia del VRMTC

Nell’ottobre 2002, tra i partecipanti al 4° Regional Seapower Symposium delle Marine del Mediterraneo e del Mar Nero, è emerso l’unanime auspicio di incrementare la sicurezza dei traffici marittimi nel Mediterraneo attraverso iniziative per la salvaguardia delle attività marittime nella regione. La Marina Militare Italiana, nel giugno 2003, ha dunque verificato la disponibilità delle Marine presenti al precedente RSS ad aderire ad un progetto di condivisione di informazioni, per una maggiore sicurezza sui mari del bacino Mediterraneo. L’iniziativa fu accolta favorevolmente; successivi contributi e spunti di riflessione consentirono allo Stato Maggiore Marina di mettere a punto la prima articolazione del progetto, in collaborazione con il Comando in Capo della Squadra Navale (CINCNAV), il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto (MARICOGECAP) e del principale Centro di Comunicazione della Marina (MARITELE ROMA). Nel corso del 5° RSS, nell’ottobre del 2004, la Marina Militare Italiana presentò il Progetto Pilota Virtual – Regional Maritime Traffic Centre (V-RMTC) che ottenne immediatamente un vasto consenso tra le Marine del Mediterraneo e Mar Nero. Le nazioni coinvolte hanno poi prontamente aderito a tutti gli eventi che dal 2004 hanno scandito il percorso dalla fase progettuale (progetto pilota V-RMTC) a quella operativa (programma V-RMTC), iniziata il 20 settembre 200.

Lo sviluppo del programma V-RMTC ed applicazioni del modello

Parallelamente allo sviluppo tecnico, è stato elaborato un Operational Arrangement al quale hanno aderito 17 Paesi del Mediterraneo e Mar Nero che, storicamente, mantengono una significativa presenza in questi bacini: Albania, Cipro, Croazia, Francia, Giordania, Grecia, Israele, Italia, Malta, Montenegro, Portogallo, Regno Unito, Romania, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Turchia. L’adesione è stata formalizzata il 12 ottobre 2006, durante il 6° RSS delle Marine del Mediterraneo e del Mar Nero. Negli anni, la comunità si è allargata agli attuali 24 membri, iniziando con la Germania nel 2007 e proseguendo rapidamente con Bulgaria, Belgio, Georgia, Paesi Bassi, Senegal e Ucraina.

Modello V-RMTC sub-regionale - 5+5 Network

È un sottoinsieme sub-regionale del progetto, che coinvolge i paesi del Mediterraneo centro-occidentale (Francia, Italia, Malta, Portogallo, Spagna + Algeria, Libia, Marocco, Mauritania e Tunisia). La fase di Interim Operational Capability, applicazione del modello V-RMTC nell’ambito dell’Iniziativa “5+5”, trae origine da una proposta italiana presentata durante il “5+5 Seminar on Maritime Security in the Western Mediterranean” (Roma settembre 2005). Lo sviluppo di questa rete ha seguito un percorso parallelo, ma totalmente indipendente rispetto a quello della Wider Mediterranean Community. Tale processo è culminato nella firma di un Accordo Operativo (Operational Arrangement - OA) durante la 3ª riunione dei Capi di Stato Maggiore delle Marine aderenti all’Iniziativa, che ha ufficialmente varato il progetto di scambio informativo sub-regionale denominato V-RMTC 5+5 NETWORK. Tra le applicazioni del modello in ambito sub-regionale, inoltre, si annovera anche l’impiego del V-RMTC nel teatro operativo libanese (Operazione LEONTE), avvenuto in virtù di un accordo bilaterale che ha consentito di supportare la forza navale con mandato ONU (United Nations Interim Force In Lebanon – UNIFIL).

Evoluzione del modello V-RMTC in T-RNM, Trans Regional Maritime Network

 Sin dalla sua presentazione il V-RMTC ha avuto una vasta risonanza anche al di fuori della regione mediterranea. Già in occasione dei Tavoli Tecnici dedicati allo sviluppo della comunità regionale (2006), India, Singapore, Irlanda e Messico hanno inviato i propri osservatori per valutare la possibilità di replicare il modello in altre aree geografiche. Tale interesse ha portato a prevedere un possibile ampliamento del progetto ad una dimensione che, travalicando la comunità del Mediterraneo Allargato, potesse essere definita trans-regionale. Nel 2008 vengono evidenziate per la prima volta le prospettive trans-regionali del sistema e nel mese di luglio parte la sperimentazione con le Marine di Brasile e Singapore. Grazie alla flessibilità del modello e senza alcun costo aggiuntivo è stato possibile, con il consenso di tutti i Paesi della comunità, un reciproco scambio di dati tra il V-RMTC e il sistema brasiliano denominato SISTRAM, ottenendo una situazione condivisa del traffico marittimo nelle due Regioni. Analoghe sperimentazioni sono state condotte anche con la Marina di Singapore, in possesso di un sistema denominato OASIS, potenzialmente in grado di dialogare con il V-RMTC. I sistemi sono oggi pienamente integrati.

Situazione attuale

La situazione attuale vede in totale 31 nazioni partecipare alla Comunità V-RMTC&T-RMN, oltre alla Marine facenti parte l’Iniziativa 5+5, per un totale di 36 Stati coinvolti. I paesi aderenti conducono regolarmente attività di promozione verso nuovi potenziali membri, al fine di estendere la copertura dei sistemi ad una dimensione auspicabilmente globale.

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